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Quant'è vero Dio

Perché non possiamo fare a meno della religione

Ocena książki

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  • 187 stron
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Post-religiosi, atei e materialisti: nell’Occidente secolarizzato, sembra mancare l’atteggiamento più semplice: credere. Questa scelta è in via d’estinzione? Non è così, poiché il bisogno di Dio riemerge drammaticamente in tutto il mondo. Si sostiene comunemente che la religione sia stata creata per consolare l'uomo della sua mortalità. Ma se così fosse, perché tutte le religioni offrono visioni inquietanti, come il giudizio finale e l’aldilà? La religione affronta il senso della vita e si collega alla nostra libertà, essendo la sua ultima difesa. Il ritorno a Dio diventa quindi necessario per contrastare il totalitarismo in tutte le sue forme. La religione non può essere esclusa dalla sfera pubblica; riflettere sulla sua opportunità implica riflettere sulla giustizia, che è fondamentale per l’ordinamento del mondo e la nostra convivenza. Un importante filosofo esplora la necessità della religione, distaccandosi da figure come Nietzsche e Heidegger, e lo fa da laico, riconoscendo l'importanza dei contenuti religiosi nella vita. Questo percorso profondo, che coinvolge anche poeti e scrittori come Hölderlin e Dostoevskij, mette in guardia dai pericoli del relativismo e dell’etica utilitaristica. Al centro, una domanda cruciale: possiamo davvero fare a meno della verità sull’uomo e sul mondo che solo la religione può comunicare?

Zakup książki

Quant'è vero Dio, Sergio Givone

Język
Rok wydania
2018
Oprawa
(miękka),
Stan książki
Dobry
Cena
1,43 zł

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3,9
Bardzo dobra
6 Ocena

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Tytuł
Quant'è vero Dio
Podtytuł
Perché non possiamo fare a meno della religione
Język
włoski
Wydawca
Solferino
Rok wydania
2018
Oprawa
miękka
Liczba stron
187
ISBN10
8828200235
ISBN13
9788828200239
Seria
Ocena
3,85 z 5
Opis
Post-religiosi, atei e materialisti: nell’Occidente secolarizzato, sembra mancare l’atteggiamento più semplice: credere. Questa scelta è in via d’estinzione? Non è così, poiché il bisogno di Dio riemerge drammaticamente in tutto il mondo. Si sostiene comunemente che la religione sia stata creata per consolare l'uomo della sua mortalità. Ma se così fosse, perché tutte le religioni offrono visioni inquietanti, come il giudizio finale e l’aldilà? La religione affronta il senso della vita e si collega alla nostra libertà, essendo la sua ultima difesa. Il ritorno a Dio diventa quindi necessario per contrastare il totalitarismo in tutte le sue forme. La religione non può essere esclusa dalla sfera pubblica; riflettere sulla sua opportunità implica riflettere sulla giustizia, che è fondamentale per l’ordinamento del mondo e la nostra convivenza. Un importante filosofo esplora la necessità della religione, distaccandosi da figure come Nietzsche e Heidegger, e lo fa da laico, riconoscendo l'importanza dei contenuti religiosi nella vita. Questo percorso profondo, che coinvolge anche poeti e scrittori come Hölderlin e Dostoevskij, mette in guardia dai pericoli del relativismo e dell’etica utilitaristica. Al centro, una domanda cruciale: possiamo davvero fare a meno della verità sull’uomo e sul mondo che solo la religione può comunicare?