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Le opere di Louise Labé apparvero per la prima volta nel 1555, momento in cui tutta una generazione chiamata Ronsard spiccava il volo facendo risuonare le rive del Clain e della Loira dei propri versi, alcuni incantevoli, altri ancora un po' rochi. La Labé non ebbe bisogna, per prendere il volo a sua volta, di rompere con il passato e di infiammarsi a un ardore di rivalità. Il suo ruolo d'eccezione le proveniva infatti dal carattere intimo e appassionato dei suoi versi, qualità intrinseca legata al suo carattere di donna e di artefice. Sorta di Saffo del Cinquecento, la giovane lionese - precocemente scomparsa a poco più di quarant'anni - ottenne così fama universale con il suo piccolo canzoniere. E ancora oggi il lettore resta avvinto dalla forza penetrante e oscura dei suoi versi, capaci di rinvigorire la pianta un poco esausta del petrarchismo, attingendo alla fonte sensuale degli antichi poeti d'amore (Catullo in testa) e al dettato vivido e immediato dell'esperienza.
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Il canzoniere, Louise Labé
- Język
- Rok wydania
- 2000
- Oprawa
- (miękka)
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- Tytuł
- Il canzoniere
- Język
- włoski
- Autorzy
- Louise Labé
- Wydawca
- Mondadori
- Rok wydania
- 2000
- Oprawa
- miękka
- Liczba stron
- 80
- ISBN10
- 8804484683
- ISBN13
- 9788804484684
- Seria
- Ocena
- 4 z 5
- Opis
- Le opere di Louise Labé apparvero per la prima volta nel 1555, momento in cui tutta una generazione chiamata Ronsard spiccava il volo facendo risuonare le rive del Clain e della Loira dei propri versi, alcuni incantevoli, altri ancora un po' rochi. La Labé non ebbe bisogna, per prendere il volo a sua volta, di rompere con il passato e di infiammarsi a un ardore di rivalità. Il suo ruolo d'eccezione le proveniva infatti dal carattere intimo e appassionato dei suoi versi, qualità intrinseca legata al suo carattere di donna e di artefice. Sorta di Saffo del Cinquecento, la giovane lionese - precocemente scomparsa a poco più di quarant'anni - ottenne così fama universale con il suo piccolo canzoniere. E ancora oggi il lettore resta avvinto dalla forza penetrante e oscura dei suoi versi, capaci di rinvigorire la pianta un poco esausta del petrarchismo, attingendo alla fonte sensuale degli antichi poeti d'amore (Catullo in testa) e al dettato vivido e immediato dell'esperienza.
