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Un resoconto drammatico giorno per giorno della guerra greco-italiana del 1940-41, che narra l'avventura militare mal pianificata di Mussolini in Grecia. Il conflitto ebbe inizio nell'ottobre 1940, dopo un ultimatum italiano al premier greco Metaxas. Le forze italiane, mal equipaggiate e guidate, marciarono nelle valli montane al confine greco-albanese proprio con l'arrivo dell'inverno, trovandosi in difficoltà contro la potenza di fuoco e l'expertise tattica greca. La campagna si protrasse per mesi, fino all'invasione dei Balcani da parte delle legioni di Hitler nella primavera successiva, che portò a una vittoria di cui Mussolini cercò di prendersi il merito. La narrazione mette in evidenza la grandiosa autoillusione di Mussolini, l'incompetenza e le ambizioni meschine dei suoi generali, e il coraggio dei soldati italiani. L'autore, un noto giornalista politico italiano, utilizza per la prima volta materiale documentario sulla campagna, comprese memorie di partecipanti e lettere di soldati, attingendo anche a fonti greche, come il diario privato di Metaxas. Il libro rappresenta non solo un'indictment obiettiva di Mussolini e dei suoi luogotenenti, ma anche un prezioso contributo alla storia della Seconda Guerra Mondiale.
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Storia della guerra di Grecia, Mario Cervi
- Język
- Rok wydania
- 1986
- Oprawa
- (miękka)
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- Tytuł
- Storia della guerra di Grecia
- Podtytuł
- L'inutile avventura che spezzo le reni al fascismo
- Język
- włoski
- Autorzy
- Mario Cervi
- Wydawca
- Rizzoli
- Rok wydania
- 1986
- Oprawa
- miękka
- Liczba stron
- 358
- ISBN10
- 8817852287
- ISBN13
- 9788817852289
- Seria
- Kategorie
- Opis
- Un resoconto drammatico giorno per giorno della guerra greco-italiana del 1940-41, che narra l'avventura militare mal pianificata di Mussolini in Grecia. Il conflitto ebbe inizio nell'ottobre 1940, dopo un ultimatum italiano al premier greco Metaxas. Le forze italiane, mal equipaggiate e guidate, marciarono nelle valli montane al confine greco-albanese proprio con l'arrivo dell'inverno, trovandosi in difficoltà contro la potenza di fuoco e l'expertise tattica greca. La campagna si protrasse per mesi, fino all'invasione dei Balcani da parte delle legioni di Hitler nella primavera successiva, che portò a una vittoria di cui Mussolini cercò di prendersi il merito. La narrazione mette in evidenza la grandiosa autoillusione di Mussolini, l'incompetenza e le ambizioni meschine dei suoi generali, e il coraggio dei soldati italiani. L'autore, un noto giornalista politico italiano, utilizza per la prima volta materiale documentario sulla campagna, comprese memorie di partecipanti e lettere di soldati, attingendo anche a fonti greche, come il diario privato di Metaxas. Il libro rappresenta non solo un'indictment obiettiva di Mussolini e dei suoi luogotenenti, ma anche un prezioso contributo alla storia della Seconda Guerra Mondiale.


