Bookbot

Il piccolo Adolf non aveva le ciglia

Ocena książki

Parametry

  • 231 stron
  • 9 godzin czytania

Więcej o książce

Il piccolo Adolf non aveva le ciglia nasce da un’intervista di Helga Schneider in Germania nel 1996, mantenendo intatta la sconvolgente verità storica. Berlino, dicembre 1940: la Germania è in guerra e Hitler mira a eliminare i “pesi morti della nazione”, ovvero coloro che minacciano la perfezione della razza ariana, come schizofrenici e neonati con malformazioni. I medici del Führer chiamano questo processo “la dolce morte”. L’operazione T4 porta a 70.000 vittime, dividendo il popolo tedesco in soggetti “utili” e “non utili” al nazionalsocialismo. Berlino, maggio 1997: una donna anziana riflette sulla sua vita, ricordando l’inverno di sonno della ragione e gli incubi che seguirono. Era una giovane piccolo-borghese che aveva sposato un ufficiale delle SS, coinvolto nella questione ebraica. Attraverso la finzione narrativa, Schneider dà voce a una memoria sommersa, che sfida le versioni reticenti dei libri di storia. Come già in Rogo di Berlino e nei racconti di Porta di Brandeburgo, l’autrice esplora la follia del Terzo Reich dal punto di vista di chi ha vissuto la tragedia. Indagando aspetti poco conosciuti della storia, Schneider rivendica alla narrazione un ruolo testimoniale ed etico, ricca di emozione e documentazione.

Zakup książki

Il piccolo Adolf non aveva le ciglia, Helga Schneider

Język
Rok wydania
1998
Oprawa
(twarda)
Jak tylko się pojawi, wyślemy Ci wiadomość e-mail.

Metody płatności

3,9
Bardzo dobra
11 Ocena

Brakuje nam tutaj Twojej recenzji.

Tytuł
Il piccolo Adolf non aveva le ciglia
Język
włoski
Wydawca
Rizzoli
Rok wydania
1998
Oprawa
twarda
Liczba stron
231
ISBN10
8817669830
ISBN13
9788817669832
Seria
Tagi
Ocena
3,9 z 5
Opis
Il piccolo Adolf non aveva le ciglia nasce da un’intervista di Helga Schneider in Germania nel 1996, mantenendo intatta la sconvolgente verità storica. Berlino, dicembre 1940: la Germania è in guerra e Hitler mira a eliminare i “pesi morti della nazione”, ovvero coloro che minacciano la perfezione della razza ariana, come schizofrenici e neonati con malformazioni. I medici del Führer chiamano questo processo “la dolce morte”. L’operazione T4 porta a 70.000 vittime, dividendo il popolo tedesco in soggetti “utili” e “non utili” al nazionalsocialismo. Berlino, maggio 1997: una donna anziana riflette sulla sua vita, ricordando l’inverno di sonno della ragione e gli incubi che seguirono. Era una giovane piccolo-borghese che aveva sposato un ufficiale delle SS, coinvolto nella questione ebraica. Attraverso la finzione narrativa, Schneider dà voce a una memoria sommersa, che sfida le versioni reticenti dei libri di storia. Come già in Rogo di Berlino e nei racconti di Porta di Brandeburgo, l’autrice esplora la follia del Terzo Reich dal punto di vista di chi ha vissuto la tragedia. Indagando aspetti poco conosciuti della storia, Schneider rivendica alla narrazione un ruolo testimoniale ed etico, ricca di emozione e documentazione.