Więcej o książce
Fin dalla storica domanda di Sigmund Freud «cosa vuole la donna?», la questione del desiderio è legata alla differenza di genere, in particolare al femminile, che si presenta come un oggetto misterioso, un «altro» da interrogare. Partendo da Non è la Rai e arrivando al femminicidio, passando per il #metoo, gli incel e l’educazione sessuale, l'autrice esplora l'attuale «guerra tra i sessi», cercando di ribaltare alcuni luoghi comuni del femminismo mainstream e interrogandosi sulla rilevanza di un’identità storicamente subalterna. Ripartire dal desiderio implica un incrocio di generi: personal essay, psicoanalisi, filosofia, sociologia, cinema e cultura pop. Si cerca di ridefinire il senso dell’equazione «il personale è politico», smascherando la falsa coincidenza tra discriminazione e sfruttamento e offrendo una critica radicale del moralismo nel discorso politico. Si presenta un punto di vista originale su temi centrali del dibattito pubblico, attraverso un racconto analitico che connette fenomeni apparentemente distanti. Infine, si invita ad abbandonare il porto sicuro dell’identità per affrontare sfide più ambiziose e domande inquietanti, proprio come quelle sollevate dal desiderio.
Zakup książki
Ripartire dal desiderio, Elisa Cuter
- Język
- Rok wydania
- 2020
- Oprawa
- (miękka)
Metody płatności
Brakuje nam tutaj Twojej recenzji.
- Tytuł
- Ripartire dal desiderio
- Język
- włoski
- Autorzy
- Elisa Cuter
- Wydawca
- Minimum fax
- Rok wydania
- 2020
- Oprawa
- miękka
- Liczba stron
- 214
- ISBN10
- 8833891844
- ISBN13
- 9788833891842
- Seria
- Ocena
- 3,8 z 5
- Opis
- Fin dalla storica domanda di Sigmund Freud «cosa vuole la donna?», la questione del desiderio è legata alla differenza di genere, in particolare al femminile, che si presenta come un oggetto misterioso, un «altro» da interrogare. Partendo da Non è la Rai e arrivando al femminicidio, passando per il #metoo, gli incel e l’educazione sessuale, l'autrice esplora l'attuale «guerra tra i sessi», cercando di ribaltare alcuni luoghi comuni del femminismo mainstream e interrogandosi sulla rilevanza di un’identità storicamente subalterna. Ripartire dal desiderio implica un incrocio di generi: personal essay, psicoanalisi, filosofia, sociologia, cinema e cultura pop. Si cerca di ridefinire il senso dell’equazione «il personale è politico», smascherando la falsa coincidenza tra discriminazione e sfruttamento e offrendo una critica radicale del moralismo nel discorso politico. Si presenta un punto di vista originale su temi centrali del dibattito pubblico, attraverso un racconto analitico che connette fenomeni apparentemente distanti. Infine, si invita ad abbandonare il porto sicuro dell’identità per affrontare sfide più ambiziose e domande inquietanti, proprio come quelle sollevate dal desiderio.
