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Lumière - 1: Il cinema civile di Gian Maria Volonté

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  • 268 stron
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«Volonté… approda dunque al cinema “civile” dei più impegnati registi italiani, da Petri a Lizzani, da Rosi a Bellocchio, da Damiani a Ferrara, da Amelio a Greco. Interpretando alcuni tra i più grandi personaggi (nel bene e nel male) dell’epoca: Pietro Cavallero, Enrico Mattei, Aldo Moro, Lucky Luciano, Leonardo Sciascia (come suo alter ego in due delle quattro trasposizioni filmiche di cui è protagonista). Con un suo ruolo sempre attivo: come co-sceneggiatore, come revisore dei copioni, come interprete autorevole e carismatico, perfettamente calibrato sul personaggio, grazie a una meticolosa preparazione e a uno studio dei dettagli inimitabile, che non saranno mai ripetuti ed eguagliati da nessun altro attore italiano. Abituando gli spettatori a un’aspettativa – mai delusa – legata unicamente alla sua presenza, al suo insostituibile ruolo, che basta a riempire la pellicola, con un’incisività e una presenza scenica insuperabili. Rappresentando, con i suoi diversi personaggi, i venticinque anni più controversi ed emblematici della storia politica e sociale d’Italia.» (dalla prefazione dell’autore)

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Lumière - 1: Il cinema civile di Gian Maria Volonté, Carlo Gaudio, Gianni Amelio

Język
Rok wydania
2014
Oprawa
(miękka)
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Tytuł
Lumière - 1: Il cinema civile di Gian Maria Volonté
Język
włoski
Rok wydania
2014
Oprawa
miękka
Liczba stron
268
ISBN10
8868123711
ISBN13
9788868123710
Seria
Opis
«Volonté… approda dunque al cinema “civile” dei più impegnati registi italiani, da Petri a Lizzani, da Rosi a Bellocchio, da Damiani a Ferrara, da Amelio a Greco. Interpretando alcuni tra i più grandi personaggi (nel bene e nel male) dell’epoca: Pietro Cavallero, Enrico Mattei, Aldo Moro, Lucky Luciano, Leonardo Sciascia (come suo alter ego in due delle quattro trasposizioni filmiche di cui è protagonista). Con un suo ruolo sempre attivo: come co-sceneggiatore, come revisore dei copioni, come interprete autorevole e carismatico, perfettamente calibrato sul personaggio, grazie a una meticolosa preparazione e a uno studio dei dettagli inimitabile, che non saranno mai ripetuti ed eguagliati da nessun altro attore italiano. Abituando gli spettatori a un’aspettativa – mai delusa – legata unicamente alla sua presenza, al suo insostituibile ruolo, che basta a riempire la pellicola, con un’incisività e una presenza scenica insuperabili. Rappresentando, con i suoi diversi personaggi, i venticinque anni più controversi ed emblematici della storia politica e sociale d’Italia.» (dalla prefazione dell’autore)