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Aesthetica - 34: Del sublime

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L'angoscia della caducit il vero punto di partenza di Schiller. Nulla pi terribile della rappresentazione della morte, dell'impossibilit di fissare per sempre la pienezza dell'essere. Anche il bello deve morire! la solenne esclamazione iniziale di una delle sue pi compiute composizioni Uriche, la Nnie. E la morte anche il tema ricorrente di questi tre saggi sul sublime e sul patetico. Privata di questa sua tragica dimensione, la cultura estetica rischia di diventare una cultura della menzogna, un occultamento della caducit dell'esistenza e delle sue forme. Il sublime deve quindi accompagnarsi al bello , nel senso di esprimere la sua pi profonda e tragica dimensione, rivelando il caos che si cela dietro l'armonia e la razionalit delle forme, l'orrore della caducit; mentre la cultura della mera bellezza denunciata come mistificazione, come cultura della dcadence. Il sentimento del sublime dunque un gesto di di riconoscimento dei fi-miti della soggettivit; ma anche un gesto di di fondazione del proprio essere nel mondo. La tragicit dell'esistente, i limiti del sensibile (dell'intelletto) si rovesciano continuamente nel sentimento del sublime in valore, nella percezione dell'infinit della natura razionale dell'uomo. (Dallo scritto di Luigi Reitani)

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Aesthetica - 34: Del sublime, Friedrich Schiller, Luigi Reitani

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Rok wydania
2017
Oprawa
(miękka)
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Tytuł
Aesthetica - 34: Del sublime
Język
włoski
Wydawca
Abscondita
Rok wydania
2017
Oprawa
miękka
Liczba stron
142
ISBN10
8884166209
ISBN13
9788884166203
Seria
Ocena
2 z 5
Opis
L'angoscia della caducit il vero punto di partenza di Schiller. Nulla pi terribile della rappresentazione della morte, dell'impossibilit di fissare per sempre la pienezza dell'essere. Anche il bello deve morire! la solenne esclamazione iniziale di una delle sue pi compiute composizioni Uriche, la Nnie. E la morte anche il tema ricorrente di questi tre saggi sul sublime e sul patetico. Privata di questa sua tragica dimensione, la cultura estetica rischia di diventare una cultura della menzogna, un occultamento della caducit dell'esistenza e delle sue forme. Il sublime deve quindi accompagnarsi al bello , nel senso di esprimere la sua pi profonda e tragica dimensione, rivelando il caos che si cela dietro l'armonia e la razionalit delle forme, l'orrore della caducit; mentre la cultura della mera bellezza denunciata come mistificazione, come cultura della dcadence. Il sentimento del sublime dunque un gesto di di riconoscimento dei fi-miti della soggettivit; ma anche un gesto di di fondazione del proprio essere nel mondo. La tragicit dell'esistente, i limiti del sensibile (dell'intelletto) si rovesciano continuamente nel sentimento del sublime in valore, nella percezione dell'infinit della natura razionale dell'uomo. (Dallo scritto di Luigi Reitani)