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Oscar Bestsellers: Giocare da uomo. La mia vita raccontata a Gianni Riotta

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La notte del 22 maggio 2010, l'Inter di Mourinho conquista la sua terza Champions League, e il primo a sollevare il trofeo è il capitano Javier Zanetti. Arrivato nel 1995 da giovane sconosciuto, Zanetti ha legato indissolubilmente la sua carriera alla maglia nerazzurra, diventando l'ultima «bandiera» in un calcio di campioni senza radici. Compagni, allenatori, tifosi e avversari ammirano non solo le sue qualità tecniche, ma anche la sua tenacia e costanza. Con il soprannome di «El Tractor», Zanetti è un campione sia in campo che fuori; ha fondato la Fondazione Pupi per aiutare bambini e ragazzi disagiati nei barrios di Buenos Aires, dove è cresciuto lavorando per sostenere la famiglia. Nella notte del trionfo al Santiago Bernabeu, il suo volto esprime gioia e incredulità, rivelando un capitano che comunica con l'esempio piuttosto che con le urla. Considerato l'erede di Giacinto Facchetti, Zanetti, serio e determinato, riflette sulla sua carriera con Gianni Riotta, raccontando la sua avventura sportiva. Non dimentica mai che il successo è frutto di valori come fatica, lavoro e famiglia. Per correre dietro a ragazzi più giovani, serve il carattere di un vero uomo.

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Oscar Bestsellers: Giocare da uomo. La mia vita raccontata a Gianni Riotta, Javier Zanetti, Gianni Riotta

Język
Rok wydania
2016
Oprawa
(miękka)
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Tytuł
Oscar Bestsellers: Giocare da uomo. La mia vita raccontata a Gianni Riotta
Język
włoski
Wydawca
Mondadori
Rok wydania
2016
Oprawa
miękka
Liczba stron
308
ISBN10
8804667028
ISBN13
9788804667025
Seria
Ocena
3,35 z 5
Opis
La notte del 22 maggio 2010, l'Inter di Mourinho conquista la sua terza Champions League, e il primo a sollevare il trofeo è il capitano Javier Zanetti. Arrivato nel 1995 da giovane sconosciuto, Zanetti ha legato indissolubilmente la sua carriera alla maglia nerazzurra, diventando l'ultima «bandiera» in un calcio di campioni senza radici. Compagni, allenatori, tifosi e avversari ammirano non solo le sue qualità tecniche, ma anche la sua tenacia e costanza. Con il soprannome di «El Tractor», Zanetti è un campione sia in campo che fuori; ha fondato la Fondazione Pupi per aiutare bambini e ragazzi disagiati nei barrios di Buenos Aires, dove è cresciuto lavorando per sostenere la famiglia. Nella notte del trionfo al Santiago Bernabeu, il suo volto esprime gioia e incredulità, rivelando un capitano che comunica con l'esempio piuttosto che con le urla. Considerato l'erede di Giacinto Facchetti, Zanetti, serio e determinato, riflette sulla sua carriera con Gianni Riotta, raccontando la sua avventura sportiva. Non dimentica mai che il successo è frutto di valori come fatica, lavoro e famiglia. Per correre dietro a ragazzi più giovani, serve il carattere di un vero uomo.