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Ciò che abbiamo di più caro è il sesto volume della serie "L'Equipe", in cui si riproducono le lezioni e i dialoghi di don Giussani con i responsabili degli universitari di Comunione e Liberazione negli anni 1988 e 1989- Il titolo riprende un brano de "Il dialogo dell'Anticristo" di Solov'év. In questione è la sostanza stessa del l'affermazione che in Cristo "abita corporalmente la divinità, che Cristo è fisicamente presente alla nostra esistenza, è proprio il contenuto impressionante, l'eccezionalità del messaggio cristiano". Cristo è una presenza drammatica, che incide, inquieta e provoca il presente, lo trasforma. E esattamente questo - e non un vago richiamo al cristianesimo - che la mentalità dominante non riesce a tollerare. Con il riconoscimento di questa presenza si introduce qualcosa di nuovo dentro il rapporto con chiunque e con qualsiasi una indomabile costruttività e una impensabile letizia invadono la storia.
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I libri di Luigi Giussani L'Equipe: Ciò che abbiamo di più caro, Luigi Giussani, Julián Carrón
- Język
- Rok wydania
- 2011
- Oprawa
- (miękka)
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- Tytuł
- I libri di Luigi Giussani L'Equipe: Ciò che abbiamo di più caro
- Język
- włoski
- Autorzy
- Luigi Giussani, Julián Carrón
- Rok wydania
- 2011
- Oprawa
- miękka
- Liczba stron
- 569
- ISBN10
- 8817044814
- ISBN13
- 9788817044813
- Seria
- Kategorie
- Opis
- Ciò che abbiamo di più caro è il sesto volume della serie "L'Equipe", in cui si riproducono le lezioni e i dialoghi di don Giussani con i responsabili degli universitari di Comunione e Liberazione negli anni 1988 e 1989- Il titolo riprende un brano de "Il dialogo dell'Anticristo" di Solov'év. In questione è la sostanza stessa del l'affermazione che in Cristo "abita corporalmente la divinità, che Cristo è fisicamente presente alla nostra esistenza, è proprio il contenuto impressionante, l'eccezionalità del messaggio cristiano". Cristo è una presenza drammatica, che incide, inquieta e provoca il presente, lo trasforma. E esattamente questo - e non un vago richiamo al cristianesimo - che la mentalità dominante non riesce a tollerare. Con il riconoscimento di questa presenza si introduce qualcosa di nuovo dentro il rapporto con chiunque e con qualsiasi una indomabile costruttività e una impensabile letizia invadono la storia.
