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Il canto del diavolo

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Negli Emirati, il telefonino è arrivato prima dell’acqua potabile e l’aereo prima della ferrovia. L’ottantotto per cento degli abitanti di Dubai è composto da immigrati, principalmente da India, Pakistan e Bangladesh. Il Burj al-‘Arab, il primo hotel a sette stelle, è il più alto e lussuoso del mondo, con suite imperiali che costano diciottomila dollari a notte. Lungo le autostrade, enormi cartelloni con frasi di Walt Disney richiamano l’attenzione. In questa “boom city”, un sovrano illuminato sogna un habitat perfetto, dove gli uomini diventino inutili. Walter Siti ha visitato il Paese del lusso e della ricchezza sfrenata proprio mentre la crisi finanziaria iniziava a mettere in discussione questa parodia di paradiso. Ha esplorato il deserto, il golfo di Oman e ha osservato la dinamica tra Abu Dhabi e gli Emirati del nord. Ha registrato il genocidio della cultura beduina e la svendita della cultura occidentale, accogliendo l’esperienza in un’università femminile e condividendo la vita con immigrati poveri. Ha notato il lavaggio di denaro sporco e ascoltato le difese dei pirati somali. Evitando interviste ufficiali, ha curiosato rasoterra, regalando il meglio della sua esperienza a un amico, in un viaggio che riflette sull’Occidente e racconta una castissima storia d’amore.

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Il canto del diavolo, Walter Siti

Język
Rok wydania
2009
Oprawa
(miękka)
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Tytuł
Il canto del diavolo
Język
włoski
Wydawca
Rizzoli
Rok wydania
2009
Oprawa
miękka
Liczba stron
202
ISBN10
8817030392
ISBN13
9788817030397
Seria
Ocena
2,65 z 5
Opis
Negli Emirati, il telefonino è arrivato prima dell’acqua potabile e l’aereo prima della ferrovia. L’ottantotto per cento degli abitanti di Dubai è composto da immigrati, principalmente da India, Pakistan e Bangladesh. Il Burj al-‘Arab, il primo hotel a sette stelle, è il più alto e lussuoso del mondo, con suite imperiali che costano diciottomila dollari a notte. Lungo le autostrade, enormi cartelloni con frasi di Walt Disney richiamano l’attenzione. In questa “boom city”, un sovrano illuminato sogna un habitat perfetto, dove gli uomini diventino inutili. Walter Siti ha visitato il Paese del lusso e della ricchezza sfrenata proprio mentre la crisi finanziaria iniziava a mettere in discussione questa parodia di paradiso. Ha esplorato il deserto, il golfo di Oman e ha osservato la dinamica tra Abu Dhabi e gli Emirati del nord. Ha registrato il genocidio della cultura beduina e la svendita della cultura occidentale, accogliendo l’esperienza in un’università femminile e condividendo la vita con immigrati poveri. Ha notato il lavaggio di denaro sporco e ascoltato le difese dei pirati somali. Evitando interviste ufficiali, ha curiosato rasoterra, regalando il meglio della sua esperienza a un amico, in un viaggio che riflette sull’Occidente e racconta una castissima storia d’amore.