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Quando l'abito faceva il monaco

62 figurini monastici conservati nel Museo Diocesano di Santo Stefano al Ponte di Firenze

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  • 240 stron
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Sessantadue figurini di monaci, conservati nel Museo Diocesano di Santo Stefano al Ponte di Firenze, offrono uno sguardo affascinante nel mondo degli ordini religiosi. Le normative degli Istituti sottolineavano che l'abito non definisce il monaco, ma svolgeva un ruolo cruciale nell'identificare l'individuo e la sua funzione. In alcune epoche, l'abito acquisì un'importanza che andava oltre la sua funzione pratica: alcuni ordini lo imponevano anche di notte, mentre altri vietavano di toglierlo anche durante malattie gravi. Clemente Pistelli, nel 1705, scrisse del fondatore dei chierici regolari minori, evidenziando come egli non mostrasse mai parte del corpo nuda, dormendo sempre vestito e riparando le calze senza toglierle. La realizzazione dei sessantadue quadretti risale alla prima metà del Settecento. Questa collezione, per consistenza e tema, è una rarità, frutto di anni di meticolosa ricerca. Oltre a esplorare l'abito religioso e la sua evoluzione storica e sociale, si analizzano le origini del gruppo di figurini, descrivendo per ciascuno l'ordine religioso, le vesti e gli accessori, evidenziando come la moda abbia sempre influenzato il mondo religioso, esprimendo concetti simbolici.

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Quando l'abito faceva il monaco, Lara Mercanti, Giovanni Straffi

Język
Rok wydania
2006
Oprawa
(twarda),
Stan książki
Dobry
Cena
14,12 zł

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Tytuł
Quando l'abito faceva il monaco
Podtytuł
62 figurini monastici conservati nel Museo Diocesano di Santo Stefano al Ponte di Firenze
Język
włoski
Rok wydania
2006
Oprawa
twarda
Liczba stron
240
ISBN10
8859601010
ISBN13
9788859601012
Seria
Opis
Sessantadue figurini di monaci, conservati nel Museo Diocesano di Santo Stefano al Ponte di Firenze, offrono uno sguardo affascinante nel mondo degli ordini religiosi. Le normative degli Istituti sottolineavano che l'abito non definisce il monaco, ma svolgeva un ruolo cruciale nell'identificare l'individuo e la sua funzione. In alcune epoche, l'abito acquisì un'importanza che andava oltre la sua funzione pratica: alcuni ordini lo imponevano anche di notte, mentre altri vietavano di toglierlo anche durante malattie gravi. Clemente Pistelli, nel 1705, scrisse del fondatore dei chierici regolari minori, evidenziando come egli non mostrasse mai parte del corpo nuda, dormendo sempre vestito e riparando le calze senza toglierle. La realizzazione dei sessantadue quadretti risale alla prima metà del Settecento. Questa collezione, per consistenza e tema, è una rarità, frutto di anni di meticolosa ricerca. Oltre a esplorare l'abito religioso e la sua evoluzione storica e sociale, si analizzano le origini del gruppo di figurini, descrivendo per ciascuno l'ordine religioso, le vesti e gli accessori, evidenziando come la moda abbia sempre influenzato il mondo religioso, esprimendo concetti simbolici.