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Gli Elefanti: Ad ora incerta

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«Chi non ha mai scritto versi?... Anch’io, ad intervalli regolari, “ad ora incerta”, ho ceduto alla spinta: a quanto pare, è inscritta nel nostro patrimonio genetico». In realtà, il fare poesia non è stato in Primo Levi un’attività marginale o minore; egli stesso ci racconta come, scampato al Lager, gli fosse venuto spontaneo fissare la tragedia di Auschwitz nei versi che poi avrebbero aperto Se questo è un uomo: «Voi che vivete sicuri / Nelle vostre tiepide case...». Nei testi poetici raccolti in questo volume ritroviamo, come ha osservato Giovanni Raboni, «lo stesso acume morale, la stessa forza di memoria, ammonimento e pietà che rendono sostanziosa, così giusta, così naturalmente memorabile la sua prosa... In Levi lo scatto, l’impulso iniziale di ogni singola poesia nasce dalla ragione, dalla lettura morale della realtà, da quella capacità di capire la propria sofferenza e la propria indignazione come patrimonio comune a tutti gli uomini, che formano la peculiarità e l’insostituibilità della sua prosa».

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Gli Elefanti: Ad ora incerta, Primo Levi

Język
Rok wydania
1998
Oprawa
(miękka)
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Tytuł
Gli Elefanti: Ad ora incerta
Język
włoski
Autorzy
Primo Levi
Wydawca
Garzanti
Rok wydania
1998
Oprawa
miękka
Liczba stron
154
ISBN10
8811669138
ISBN13
9788811669135
Seria
Kategorie
Tagi
Obóz
Ocena
4 z 5
Opis
«Chi non ha mai scritto versi?... Anch’io, ad intervalli regolari, “ad ora incerta”, ho ceduto alla spinta: a quanto pare, è inscritta nel nostro patrimonio genetico». In realtà, il fare poesia non è stato in Primo Levi un’attività marginale o minore; egli stesso ci racconta come, scampato al Lager, gli fosse venuto spontaneo fissare la tragedia di Auschwitz nei versi che poi avrebbero aperto Se questo è un uomo: «Voi che vivete sicuri / Nelle vostre tiepide case...». Nei testi poetici raccolti in questo volume ritroviamo, come ha osservato Giovanni Raboni, «lo stesso acume morale, la stessa forza di memoria, ammonimento e pietà che rendono sostanziosa, così giusta, così naturalmente memorabile la sua prosa... In Levi lo scatto, l’impulso iniziale di ogni singola poesia nasce dalla ragione, dalla lettura morale della realtà, da quella capacità di capire la propria sofferenza e la propria indignazione come patrimonio comune a tutti gli uomini, che formano la peculiarità e l’insostituibilità della sua prosa».