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Saggi: A chi appartiene la tua vita?

Una riflessione filosofica su etica, testamento biologico, eutanasia e diritti civili nell'epoca oscurantista di Ratzinger e Berlusconi

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  • 158 stron
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La cronaca recente ha portato alla ribalta una galassia di temi correlati: testamento biologico, terapie palliative, eutanasia, suicidio assistito. Un movimento spontaneo e diffuso di protesta civile si è indirizzato contro le più retrive e ciniche interpretazioni della tragedia di Eluana Englaro – pubblicamente fatte proprie da settori della Chiesa e del ceto politico – e contro le incombenti e minacciose restrizioni in materia di testamento biologico. Per dar conto delle ragioni di fondo di questo movimento nasce questo libro, in cui Paolo Flores d’Arcais discute a fondo tutti i temi in gioco nei loro essenziali aspetti filosofici, religiosi e politici, e propone della fine vita una visione radicalmente liberale. Ne sortisce una strenua difesa della laicità delle leggi dello Stato e dell’elementare diritto civile all’autodeterminazione biologica, e un severo attacco al fanatismo ideologico di parlamentari ed ecclesiastici alleati nel sostenere una visione della morte come definitivo spossessamento, giusta tortura fisica, umiliazione morale. In appendice un dialogo sull'eutanasia tra l'autore e il cardinal Dionigi Tettamanzi.

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Saggi: A chi appartiene la tua vita?, Paolo Flores dArcais

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Rok wydania
2009
Oprawa
(miękka)
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Saggi: A chi appartiene la tua vita?
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Una riflessione filosofica su etica, testamento biologico, eutanasia e diritti civili nell'epoca oscurantista di Ratzinger e Berlusconi
Język
włoski
Rok wydania
2009
Oprawa
miękka
Liczba stron
158
ISBN10
8862200684
ISBN13
9788862200684
Seria
Ocena
3,4 z 5
Opis
La cronaca recente ha portato alla ribalta una galassia di temi correlati: testamento biologico, terapie palliative, eutanasia, suicidio assistito. Un movimento spontaneo e diffuso di protesta civile si è indirizzato contro le più retrive e ciniche interpretazioni della tragedia di Eluana Englaro – pubblicamente fatte proprie da settori della Chiesa e del ceto politico – e contro le incombenti e minacciose restrizioni in materia di testamento biologico. Per dar conto delle ragioni di fondo di questo movimento nasce questo libro, in cui Paolo Flores d’Arcais discute a fondo tutti i temi in gioco nei loro essenziali aspetti filosofici, religiosi e politici, e propone della fine vita una visione radicalmente liberale. Ne sortisce una strenua difesa della laicità delle leggi dello Stato e dell’elementare diritto civile all’autodeterminazione biologica, e un severo attacco al fanatismo ideologico di parlamentari ed ecclesiastici alleati nel sostenere una visione della morte come definitivo spossessamento, giusta tortura fisica, umiliazione morale. In appendice un dialogo sull'eutanasia tra l'autore e il cardinal Dionigi Tettamanzi.