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Il “Dizionario” di Romeo è uno dei primi testi in Italia sulla “lingua gestuale” utilizzata dai sordi gravi dalla nascita. Fino a poco tempo fa, i gesti dei sordi venivano considerati forme di mimo, ma nel 1960 William Stokoe, insegnante di Linguistica alla Gallaudet University, scoprì che questi gesti rappresentano una lingua con una propria grammatica e semantica. Orazio Romeo ha studiato per anni alla Gallaudet, approfondendo la linguistica dei segni, e ha creato 1400 codici visivi, includendo numeri cardinali, ordinali, ore e mesi. Il dizionario è accessibile anche a chi non ha familiarità con la comunicazione segnica ed è prezioso per genitori di sordi, operatori sanitari, insegnanti specializzati e sordi stessi, che desiderano perfezionare o ampliare il loro vocabolario segnico. Poiché la lingua dei segni non è ancora “nazionale” e molti sordi utilizzano vari dialetti gestuali, questo lavoro è fondamentale per unificare i segni utilizzati. È essenziale che i sordi italiani si impegnino a diffondere e far riconoscere questa lingua come una delle “lingue minoritarie” con i diritti stabiliti dalla Costituzione.
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Dizionario dei segni, Orazio Romeo
- Język
- Rok wydania
- 1991
- Oprawa
- (miękka)
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- Tytuł
- Dizionario dei segni
- Podtytuł
- La lingua dei segni in 1400 immagini
- Język
- włoski
- Autorzy
- Orazio Romeo
- Wydawca
- Zanichelli
- Rok wydania
- 1991
- Oprawa
- miękka
- Liczba stron
- 208
- ISBN10
- 8808078221
- ISBN13
- 9788808078223
- Seria
- Ocena
- 3 z 5
- Opis
- Il “Dizionario” di Romeo è uno dei primi testi in Italia sulla “lingua gestuale” utilizzata dai sordi gravi dalla nascita. Fino a poco tempo fa, i gesti dei sordi venivano considerati forme di mimo, ma nel 1960 William Stokoe, insegnante di Linguistica alla Gallaudet University, scoprì che questi gesti rappresentano una lingua con una propria grammatica e semantica. Orazio Romeo ha studiato per anni alla Gallaudet, approfondendo la linguistica dei segni, e ha creato 1400 codici visivi, includendo numeri cardinali, ordinali, ore e mesi. Il dizionario è accessibile anche a chi non ha familiarità con la comunicazione segnica ed è prezioso per genitori di sordi, operatori sanitari, insegnanti specializzati e sordi stessi, che desiderano perfezionare o ampliare il loro vocabolario segnico. Poiché la lingua dei segni non è ancora “nazionale” e molti sordi utilizzano vari dialetti gestuali, questo lavoro è fondamentale per unificare i segni utilizzati. È essenziale che i sordi italiani si impegnino a diffondere e far riconoscere questa lingua come una delle “lingue minoritarie” con i diritti stabiliti dalla Costituzione.
