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L'Anello della Repubblica

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  • 337 stron
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Una scoperta sorprendente rivela l'esistenza di un servizio segreto, il "noto servizio" o "Anello", emerso dagli archivi del Viminale, che ha avuto un ruolo cruciale nella storia della Repubblica. Attivo dal 1945 agli anni Ottanta, il suo obiettivo principale era ostacolare le sinistre e influenzare il sistema politico con mezzi illegali, senza sovvertirlo. Fondato dal generale Mario Roatta, ex capo dei servizi segreti fascisti, e gestito da Adalberto Titta, l'Anello ricevette supporto dalla Cia e si avvalse di ex ufficiali badogliani, imprenditori, giornalisti e legami con la malavita e la mafia. Il libro esamina il coinvolgimento di questa struttura in tre eventi chiave: la fuga del nazista Kappler, la trattativa del Vaticano con le Brigate rosse per Aldo Moro e l'accordo con la camorra per liberare Ciro Cirillo. Le ricerche di Aldo Giannuli, che nel 1996 indagò sullo stragismo nero, confermano che la "sicurezza" della Repubblica è in continuità con il fascismo, controllata dagli americani e gestita da figure senza scrupoli, spesso legate alla criminalità, con la complicità della Democrazia cristiana. Andreotti, Moro e Craxi erano a conoscenza di tutto, mentre il pubblico rimaneva all'oscuro. Ecco le prove.

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L'Anello della Repubblica, Stefania Limiti, Giuseppe De Lutiis

Język
Rok wydania
2009
Oprawa
(miękka)
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Tytuł
L'Anello della Repubblica
Język
włoski
Rok wydania
2009
Oprawa
miękka
Liczba stron
337
ISBN10
8861900682
ISBN13
9788861900684
Seria
Ocena
3,6 z 5
Opis
Una scoperta sorprendente rivela l'esistenza di un servizio segreto, il "noto servizio" o "Anello", emerso dagli archivi del Viminale, che ha avuto un ruolo cruciale nella storia della Repubblica. Attivo dal 1945 agli anni Ottanta, il suo obiettivo principale era ostacolare le sinistre e influenzare il sistema politico con mezzi illegali, senza sovvertirlo. Fondato dal generale Mario Roatta, ex capo dei servizi segreti fascisti, e gestito da Adalberto Titta, l'Anello ricevette supporto dalla Cia e si avvalse di ex ufficiali badogliani, imprenditori, giornalisti e legami con la malavita e la mafia. Il libro esamina il coinvolgimento di questa struttura in tre eventi chiave: la fuga del nazista Kappler, la trattativa del Vaticano con le Brigate rosse per Aldo Moro e l'accordo con la camorra per liberare Ciro Cirillo. Le ricerche di Aldo Giannuli, che nel 1996 indagò sullo stragismo nero, confermano che la "sicurezza" della Repubblica è in continuità con il fascismo, controllata dagli americani e gestita da figure senza scrupoli, spesso legate alla criminalità, con la complicità della Democrazia cristiana. Andreotti, Moro e Craxi erano a conoscenza di tutto, mentre il pubblico rimaneva all'oscuro. Ecco le prove.