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I grandi delitti italiani risolti o irrisolti

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I più terribili fatti di sangue del nostro Paese, dal mostro di Firenze al massacro del Circeo, da Marta Russo all'omicidio di Cogne, rivelano la diffusione della criminalità come una grave piaga sociale. Ogni nuovo rapporto evidenzia un fenomeno incontrollato che genera ansia e inquietudine tra gli italiani, minando la pace sociale. L’ansia collettiva si amplifica di fronte alla violenza crescente, non solo nelle strade ma anche nelle mura domestiche. Gli omicidi, spesso tra fasce a basso reddito, colpiscono prevalentemente giovani tra i 10 e i 29 anni. In Italia, gli “omicidi di prossimità” rappresentano un problema serio, paragonabile alla criminalità organizzata. Le cause includono instabilità mentale, frustrazione e incapacità di affrontare eventi traumatici. L’omicida, in preda a un raptus, si convince di essere perseguitato da chi gli è vicino e vede l'omicidio come unica soluzione, spesso accompagnata dal suicidio. Attraverso statistiche e criminologia, vengono analizzati i più inquietanti delitti, tra cui la saponificatrice di Correggio, il massacro al Circeo, e altri casi che pongono interrogativi sulle motivazioni che scatenano questa spaventosa pulsione a uccidere.

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I grandi delitti italiani risolti o irrisolti, Andrea Accorsi, Massimo Centini

Język
Rok wydania
2005
Oprawa
(miękka)
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Tytuł
I grandi delitti italiani risolti o irrisolti
Język
włoski
Rok wydania
2005
Oprawa
miękka
Liczba stron
574
ISBN10
8854104140
ISBN13
9788854104143
Seria
Opis
I più terribili fatti di sangue del nostro Paese, dal mostro di Firenze al massacro del Circeo, da Marta Russo all'omicidio di Cogne, rivelano la diffusione della criminalità come una grave piaga sociale. Ogni nuovo rapporto evidenzia un fenomeno incontrollato che genera ansia e inquietudine tra gli italiani, minando la pace sociale. L’ansia collettiva si amplifica di fronte alla violenza crescente, non solo nelle strade ma anche nelle mura domestiche. Gli omicidi, spesso tra fasce a basso reddito, colpiscono prevalentemente giovani tra i 10 e i 29 anni. In Italia, gli “omicidi di prossimità” rappresentano un problema serio, paragonabile alla criminalità organizzata. Le cause includono instabilità mentale, frustrazione e incapacità di affrontare eventi traumatici. L’omicida, in preda a un raptus, si convince di essere perseguitato da chi gli è vicino e vede l'omicidio come unica soluzione, spesso accompagnata dal suicidio. Attraverso statistiche e criminologia, vengono analizzati i più inquietanti delitti, tra cui la saponificatrice di Correggio, il massacro al Circeo, e altri casi che pongono interrogativi sulle motivazioni che scatenano questa spaventosa pulsione a uccidere.