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Campo dei Fiori - 011: Obbedienza e libertà. Critica e rinnovamento della coscienza cristiana

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Un manifesto della “teologia mancusiana”, il testo presenta una sintesi matura del pensiero di Vito Mancuso, affermando che libertà e religione non devono più essere viste come alternative. Si configura come un “discorso sul metodo” fondato su coerenza e onestà, piuttosto che su autorità. Mancuso esprime il suo disagio nel vedere la Chiesa riproporre verità obsolete, prigioniere di una visione superata del mondo. Il libro affronta le inquietudini della coscienza cristiana, esaminando temi cruciali del dibattito contemporaneo: la verità e il potere, la religione al servizio della politica, il principio di laicità, l'identità umana tra anima e coscienza, e il dialogo tra diverse religioni e spiritualità. Questi temi riflettono la radicale onestà intellettuale di Mancuso e il primato della vita, ma si concentrano sul delicato rapporto tra potere ecclesiastico e verità. Ispirandosi al motto di Martini, “pro veritate adversa diligere”, il teologo sottolinea che la “verità autentica” è dinamica e si raggiunge attraverso le contraddizioni. In un confronto con l’ortodossia, Mancuso abbraccia le contraddizioni, esprimendo il suo amore per la vita. Il suo pensiero è antinomico e analogico, evitando dicotomie e opposizioni.

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Campo dei Fiori - 011: Obbedienza e libertà. Critica e rinnovamento della coscienza cristiana, Vito Mancuso, Eraldo Fazi

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Rok wydania
2012
Oprawa
(miękka)
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Tytuł
Campo dei Fiori - 011: Obbedienza e libertà. Critica e rinnovamento della coscienza cristiana
Język
włoski
Rok wydania
2012
Oprawa
miękka
Liczba stron
202
ISBN10
8864115765
ISBN13
9788864115764
Seria
Opis
Un manifesto della “teologia mancusiana”, il testo presenta una sintesi matura del pensiero di Vito Mancuso, affermando che libertà e religione non devono più essere viste come alternative. Si configura come un “discorso sul metodo” fondato su coerenza e onestà, piuttosto che su autorità. Mancuso esprime il suo disagio nel vedere la Chiesa riproporre verità obsolete, prigioniere di una visione superata del mondo. Il libro affronta le inquietudini della coscienza cristiana, esaminando temi cruciali del dibattito contemporaneo: la verità e il potere, la religione al servizio della politica, il principio di laicità, l'identità umana tra anima e coscienza, e il dialogo tra diverse religioni e spiritualità. Questi temi riflettono la radicale onestà intellettuale di Mancuso e il primato della vita, ma si concentrano sul delicato rapporto tra potere ecclesiastico e verità. Ispirandosi al motto di Martini, “pro veritate adversa diligere”, il teologo sottolinea che la “verità autentica” è dinamica e si raggiunge attraverso le contraddizioni. In un confronto con l’ortodossia, Mancuso abbraccia le contraddizioni, esprimendo il suo amore per la vita. Il suo pensiero è antinomico e analogico, evitando dicotomie e opposizioni.