Rosa è una giovane foodblogger simpatica e maldestra. Guidobaldo è un maturo e supponente critico gastronomico. Entrambi cercano di vivere al di sopra delle proprie possibilità. Un giorno si incontrano a una verticale di champagne, e, nella suite di un grand hotel veneziano, si accende tra loro una passione fondata sulle bugie e sulla rivalità. Viaggi, cene, la vita dei due protagonisti sembra davvero invidiabile senonché... Camilla Baresani ci conduce nei retroscena di una storia d'amore ed erotismo, e traccia un ritratto beffardo e spoetizzante del dorato mondo del cibo - giornalisti, pierre, chef, supporter - con i suoi lussi, i suoi inganni, le sue perversioni. In appendice al romanzo, le ricette (esistenziali) della protagonista.
Camilla Baresani Kolejność książek (chronologicznie)






Il sale rosa dell'Himalaya
- 179 stron
- 7 godzin czytania
Duro, implacabile, corrosivo: Il sale rosa dell'Himalaya racconta la storia di Giada, una trentenne che vive a Milano. Il romanzo inizia il 13 febbraio 2013; piove e la giovane donna è a casa, sta aspettando un ospite molto importante, anzi cruciale. La cena è pronta, ma Giada – per capriccio – decide di uscire a comprare del sale rosa dell'Himalaya. Indossa tacchi alti, cammina parlando al telefono, ha fretta, sta per incontrare un uomo che può cambiare la sua vita... Improvvisamente due sconosciuti entrano in scena: la vita di Giada non sarà mai più la stessa. Questo è l'inizio della storia. Giada è molto ambiziosa. È intelligente e astuta, eppure gli altri sono più furbi. La sua lotta per diventare una PR di successo e famosa diventa la lotta di Giada contro il mondo. Il conflitto non è solo contro nemici giurati, ma contro nemici che si nascondono ovunque, anche dove le persone meno se lo aspettano.
La cena delle meraviglie
- 166 stron
- 6 godzin czytania
Le 24 ore di alcuni "tipi" la donna che vuole a tutti i costi avere un figlio; il berlusconiano; il volontario a tutti i costi; l'sms dipendente; la cinquantenne divorziata, vittima predestinata di dermatologi e chirurghi; l'amante del paesello stanco della città; il geniale improduttivo; l'eclettico dai mille inizi e reinizi; il versatile adatto a tutto e a niente; il commerciante che si il tempo che fu, le tasse, la maleducazione dei clienti...; il salutista che fa yoga, bicicletta, mangia sano e non beve; il pensionato; il bloggista; l'aspirante artista televisivo.
Piccola biblioteca Oscar - 329: Sbadatamente ho fatto l'amore
- 274 strony
- 10 godzin czytania
Nel luglio 1961, dopo mesi di riprese cinematografiche trascorsi su un'isola deserta, senza comodità e con la compagnia di due sole donne, una nevrastenica e l'altra fidanzata con il regista, l'attore Manlio Cecovini torna finalmente a casa, a Roma. Il primo sfizio che si vuole togliere è andare ad un'orgia. Quello delle orge è un ambiente che conosce bene, popolato da aspiranti attrici, palazzinari, nobili spiantati e produttori. Manlio arriva in una piccola villa sull'Appia e depone gli abiti nel vestibolo. Nella sala, contro una parete, isolata dagli altri, c'è una giovane dalla nudità smunta, sofferta. Chi è? È la figlia del "mostro di Colleferro", gli sussurra qualcuno, uno dei più spietati serial killer del dopoguerra.
Clara ha poco più di trent'anni e una vita felice: è bella, ha un marito affascinante e ha scritto un libro, anche se finora non è stato pubblicato. Un giorno scopre in libreria un romanzo di tale Marco Minghetti, un romanzo troppo simile al suo: è cambiata l'ambientazione ed è stato completamente riscritto, ma Clara non ha dubbi. Solo che non ha alcuna prova per intrapredere un'azione legale. Decide allora di passare al contrattacco e di punire l'uomo, un individuo mediocre e vanesio, facendolo cadere in una trappola amorosa.