A landmark biography of the most famous Italian journalist of the twentieth century, an inspiring and often controversial woman who defied the codes of reportage and established the "La Fallaci" style of interview
Tweede deel van een spannende trilogie met Dante als detective. Het jaar 1300, Florence. Dante Alighieri werkt aan het laatste en moeilijkste deel van zijn Goddelijke komedie. Zijn mandaat als prior van de stad Florence loopt bijna af als hij op een vastgelopen schip een compleet uitgemoorde bemanning vindt. Heeft dit iets te maken met de sprekende dode Maagd van Antiochië die in de kerk de mensen oproept Jeruzalem te bevrijden, of met het onbegrijpelijke apparaat van Saraceense makelij dat Dante van het dodenschip heeft gered? Verborgen sporen leggen een verband tussen de gebeurtenissen in Florence en de wetenschappelijke ambities van keizer Frederik II zestig jaar eerder. De oude strijd tussen de pausgezinde Welfen en de seculiere Ghibellijnen laait weer op en Dante kan niet voorkomen dat de stad in een spiraal van moorden terechtkomt. Zal Dante Florence kunnen redden?
Lui è come una bestia: sente il tempo che viene. Lo fiuta. E quel che fiuta è un'Italia sfinita, stanca della "casta" politica, dei moderati, del buonsenso. Allora lui si mette a capo degli irregolari, dei cialtroni, dei delinquenti, degli avventurieri, degli incendiari e anche dei "puri", che sono i più feroci e i più fessi. Da un rapporto di Pubblica Sicurezza del 1919 lui invece è descritto come un uomo «intelligente, di forte costituzione, benché sifilitico, sensuale, emotivo, audace, facile alle pronte simpatie e antipatie, ambiziosissimo, al fondo sentimentale». Lui: Benito Mussolini, ex leader socialista cacciato dal partito, agitatore politico indefesso e direttore di un piccolo giornale di opposizione, è un personaggio da romanzo. Sarebbe un personaggio da romanzo, se non fosse l'uomo che più d'ogni altro ha marchiato a sangue la realtà, il corpo dell'Italia, nella storia e nella cronaca, nella tragedia e nella farsa. E infatti la saggistica ha finora dissezionato ogni aspetto della vita di Mussolini. Nessuno però aveva mai trattato la parabola politica, umana, esistenziale di Mussolini e del fascismo come se si trattasse di un romanzo. Un romanzo in cui d'inventato non c'è assolutamente nulla. Un'opera che ci conduce a rivivere passo per passo il ventennio che ha cambiato per sempre la nostra storia.