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Dizionario di buone maniere e cattivi pensieri

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La grande "diva" Marlene Dietrich, icona del fascino femminile del Novecento, continua a vivere nell'immaginario collettivo grazie al cinema e alle sue celebri interpretazioni. In questo "Dizionario", l'attrice esprime in ordine alfabetico le sue opinioni su vari concetti. Ad esempio, avverte di guardarsi da un "ACROBATA (intellettuale)", interessante ma potenzialmente stancante. Riguardo all'APPARTARSI, osserva che il desiderio maschile è più difficile da controllare rispetto a quello femminile, e critica le ragazze che, pur suscitando desiderio, difendono la propria "virtù". Sul BRONCIO, confessa di detestarlo, ma riconosce che gli uomini non resistono, quindi suggerisce di usarlo. Parlando di RICHARD BURTON, esprime ammirazione per il suo accento gallese e il suo talento, ma critica le sue scelte in amore. Sottolinea che il "CONSIGLIARE IL GUIDATORE" è materia di divorzio e, su HITCHCOCK, afferma che, sebbene sembri non dirigere, in realtà lo fa in modo efficace. Infine, sul REGGISENO, osserva quanto sia commovente l'idealismo maschile, e avverte che quando i sentimenti sono "TIEPIDI", è meglio smettere di nutrirli.

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Dizionario di buone maniere e cattivi pensieri, Marlene Dietrich

Język
Rok wydania
1996
Oprawa
(miękka)
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Bardzo dobra
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Tytuł
Dizionario di buone maniere e cattivi pensieri
Język
włoski
Rok wydania
1996
Oprawa
miękka
Liczba stron
203
ISBN10
8835940249
ISBN13
9788835940241
Seria
Oryginalna nazwa
ABC meines Lebens
Ocena
4,15 z 5
Opis
La grande "diva" Marlene Dietrich, icona del fascino femminile del Novecento, continua a vivere nell'immaginario collettivo grazie al cinema e alle sue celebri interpretazioni. In questo "Dizionario", l'attrice esprime in ordine alfabetico le sue opinioni su vari concetti. Ad esempio, avverte di guardarsi da un "ACROBATA (intellettuale)", interessante ma potenzialmente stancante. Riguardo all'APPARTARSI, osserva che il desiderio maschile è più difficile da controllare rispetto a quello femminile, e critica le ragazze che, pur suscitando desiderio, difendono la propria "virtù". Sul BRONCIO, confessa di detestarlo, ma riconosce che gli uomini non resistono, quindi suggerisce di usarlo. Parlando di RICHARD BURTON, esprime ammirazione per il suo accento gallese e il suo talento, ma critica le sue scelte in amore. Sottolinea che il "CONSIGLIARE IL GUIDATORE" è materia di divorzio e, su HITCHCOCK, afferma che, sebbene sembri non dirigere, in realtà lo fa in modo efficace. Infine, sul REGGISENO, osserva quanto sia commovente l'idealismo maschile, e avverte che quando i sentimenti sono "TIEPIDI", è meglio smettere di nutrirli.