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L'arte di ottenere ragione

Ediz. integrale

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Pubblicati postumi, questi 38 stratagemmi di Schopenhauer rappresentano un utile strumento per trasformare qualsiasi disputa in una vittoria. Non importa se l’opinione sia giusta o sbagliata, vera o falsa: esistono modi precisi per ribaltare le discussioni e superare dialetticamente chiunque. Sono precetti di immediata applicabilità, quasi i princìpi di una scienza, e spaziano dalla nobile disamina delle parole dell’avversario fino ad astuzie retoriche in grado di sgretolare le certezze di chi ci fronteggia: sfruttare i pregiudizi altrui, generalizzare e banalizzare, suscitare nell’avversario la confusione con domande inaspettate o l’ira con affermazioni provocatorie, proporre in tono denigratorio l’opposto della propria tesi al solo scopo di evidenziarne l’assurdità, fino a spingersi all’estremo dello sproloquio privo di senso o dell’offesa diretta, pur di ricacciare indietro l’oppositore.

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L'arte di ottenere ragione, Arthur Schopenhauer

Język
Rok wydania
2013
Oprawa
(miękka)
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3,7
Bardzo dobra
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Tytuł
L'arte di ottenere ragione
Podtytuł
Ediz. integrale
Język
włoski
Rok wydania
2013
Oprawa
miękka
Liczba stron
119
ISBN10
885415461X
ISBN13
9788854154612
Seria
Pierwsze wydanie
1831
Oryginalna nazwa
Eristische Dialektik oder Die Kunst Recht zu behalten
Ocena
3,7 z 5
Opis
Pubblicati postumi, questi 38 stratagemmi di Schopenhauer rappresentano un utile strumento per trasformare qualsiasi disputa in una vittoria. Non importa se l’opinione sia giusta o sbagliata, vera o falsa: esistono modi precisi per ribaltare le discussioni e superare dialetticamente chiunque. Sono precetti di immediata applicabilità, quasi i princìpi di una scienza, e spaziano dalla nobile disamina delle parole dell’avversario fino ad astuzie retoriche in grado di sgretolare le certezze di chi ci fronteggia: sfruttare i pregiudizi altrui, generalizzare e banalizzare, suscitare nell’avversario la confusione con domande inaspettate o l’ira con affermazioni provocatorie, proporre in tono denigratorio l’opposto della propria tesi al solo scopo di evidenziarne l’assurdità, fino a spingersi all’estremo dello sproloquio privo di senso o dell’offesa diretta, pur di ricacciare indietro l’oppositore.