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Non siamo nati per soffrire

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Il messaggio di Raffaele Morelli è tanto semplice quanto rivoluzionario. Quando arriva il dolore, non bisogna evitarlo né combatterlo, ma cedergli, farsene sopraffare. Osservandolo senza volerlo spiegare, vivendolo senza volerlo scacciare, il disagio se ne andrà da solo, dopo averci portato il suo messaggio profondo per farci rinascere e ridare senso alla nostra vita. "Quando il dolore mi chiama" spiega il celebre psicoterapeuta "cerco di non parlare con me stesso, di non dirmi e ridirmi: 'Non doveva andare così'. Non faccio nessuna autocritica [...]. Non cerco neppure di pensare a come correggere l'episodio che ritengo abbia scatenato la mia ferita. Porto dolcemente l'attenzione sul dolore, senza oppormi e, ovunque mi trovi, me ne lascio sopraffare; cerco di sentire bene la sua presenza, di osservare in quale parte del mio corpo si irradia [...]. Si deve rompere lo schema: soffro a causa di qualcosa che è successo, di lui che non c'è più, del mio lavoro [...]. So per certo che più cerco la causa del disagio, più cerco di spiegarla, di capirla, di correggerla, più soffriro." Con un'affascinante miscela di saggezza e storie di vita reale, l'autore di Ciascuno è perfetto offre con la sua nota chiarezza e profondità un punto di vista rivoluzionario sul modo di superare il disagio. Per imparare a "soffrire bene" e uscire rinnovati da ogni esperienza negativa.

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Non siamo nati per soffrire, Raffaele Morelli

Język
Rok wydania
2005
Oprawa
(twarda)
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Tytuł
Non siamo nati per soffrire
Język
włoski
Wydawca
Mondadori
Rok wydania
2005
Oprawa
twarda
Liczba stron
134
ISBN10
8804549327
ISBN13
9788804549321
Seria
Ocena
3,5 z 5
Opis
Il messaggio di Raffaele Morelli è tanto semplice quanto rivoluzionario. Quando arriva il dolore, non bisogna evitarlo né combatterlo, ma cedergli, farsene sopraffare. Osservandolo senza volerlo spiegare, vivendolo senza volerlo scacciare, il disagio se ne andrà da solo, dopo averci portato il suo messaggio profondo per farci rinascere e ridare senso alla nostra vita. "Quando il dolore mi chiama" spiega il celebre psicoterapeuta "cerco di non parlare con me stesso, di non dirmi e ridirmi: 'Non doveva andare così'. Non faccio nessuna autocritica [...]. Non cerco neppure di pensare a come correggere l'episodio che ritengo abbia scatenato la mia ferita. Porto dolcemente l'attenzione sul dolore, senza oppormi e, ovunque mi trovi, me ne lascio sopraffare; cerco di sentire bene la sua presenza, di osservare in quale parte del mio corpo si irradia [...]. Si deve rompere lo schema: soffro a causa di qualcosa che è successo, di lui che non c'è più, del mio lavoro [...]. So per certo che più cerco la causa del disagio, più cerco di spiegarla, di capirla, di correggerla, più soffriro." Con un'affascinante miscela di saggezza e storie di vita reale, l'autore di Ciascuno è perfetto offre con la sua nota chiarezza e profondità un punto di vista rivoluzionario sul modo di superare il disagio. Per imparare a "soffrire bene" e uscire rinnovati da ogni esperienza negativa.