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Ogni parola è un seme

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  • 113 stron
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In questa nuova raccolta di scritti, Susanna Tamaro si muove tra i poli opposti e complementari della parola e del silenzio: la parola portatrice e rivelatrice di senso, il silenzio come luogo di meditazione e di pace. Ma da tropo tempo la parola, che con il talento di progettare è ciò che distingue il genere umano, non sa più radicare né trovare verità e fondamento. Così l’umanità, dilaniata da agghiaccianti fanatismi e dalla confusione spirituale, vive immersa nel frastuono e nelle chiacchiere. Il silenzio è morto. Come possiamo cogliere il mistero, lo splendore della vita se non riusciamo a insegnare ai giovani che il frastuono impedisce un vero dialogo? se percepiamo una sola dimensione, quella della materia? se non sappiamo rinunciare alla sicurezza degli oggetti? E che significato può avere il nostro tempo, una volta privato della trascendenza? Con un linguaggio piano ma appassionato, ora indignato ora malinconico ora fantastico, l’autrice incalza il lettore, lo costringe a riflettere, lo fa consapevole che il “seme dell’inquietudine ferisce il nostro cuore”; ma solo quel seme può germogliare e spingerci al cammino.

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Ogni parola è un seme, Susanna Tamaro

Język
Rok wydania
2005
Oprawa
(miękka)
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Tytuł
Ogni parola è un seme
Język
włoski
Wydawca
Rizzoli
Rok wydania
2005
Oprawa
miękka
Liczba stron
113
ISBN10
8817006521
ISBN13
9788817006521
Seria
Kategorie
Tagi
Ocena
3,45 z 5
Opis
In questa nuova raccolta di scritti, Susanna Tamaro si muove tra i poli opposti e complementari della parola e del silenzio: la parola portatrice e rivelatrice di senso, il silenzio come luogo di meditazione e di pace. Ma da tropo tempo la parola, che con il talento di progettare è ciò che distingue il genere umano, non sa più radicare né trovare verità e fondamento. Così l’umanità, dilaniata da agghiaccianti fanatismi e dalla confusione spirituale, vive immersa nel frastuono e nelle chiacchiere. Il silenzio è morto. Come possiamo cogliere il mistero, lo splendore della vita se non riusciamo a insegnare ai giovani che il frastuono impedisce un vero dialogo? se percepiamo una sola dimensione, quella della materia? se non sappiamo rinunciare alla sicurezza degli oggetti? E che significato può avere il nostro tempo, una volta privato della trascendenza? Con un linguaggio piano ma appassionato, ora indignato ora malinconico ora fantastico, l’autrice incalza il lettore, lo costringe a riflettere, lo fa consapevole che il “seme dell’inquietudine ferisce il nostro cuore”; ma solo quel seme può germogliare e spingerci al cammino.