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Tutti santi me compreso

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Luciano De Crescenzo, in più di trenta anni e trenta libri, ha raccontato il volto meno consueto e più umano dei filosofi e dei miti e così Socrate, Platone, Ettore e Venere sono diventati amici con cui fare una passeggiata e prendere un caffè. In questo libro il filosofo partenopeo più amato nel mondo ci rivela con la stessa ironia e sapiente leggerezza le vite dei santi, togliendoli dall'aura dei santini per farli sentire un po' più simili, e vicini, a noi. San Gennaro (e il vero significato del suo miracolo), sant'Agostino ("il mio preferito, perché ha inventato il Purgatorio, il pressappoco del Paradiso"), san Tommaso ("non ebbe molte donne, anzi nessuna. Io spero però che in Paradiso lo si possa ricompensare"). L'elenco dei santi è lungo, quello delle sante un po' meno "perché a parte mia madre non mi sono mai piaciute troppo". Con una conclusione "Ebbene, chiedo scusa ai lettori, ma a forza di leggere la vita dei santi, mi sono convinto che anch'io potrei avere qualche piccola speranza. A parte un migliaio di masturbazioni da ragazzo, sempre peraltro seguite da un paternostro, non vedo proprio di cosa mi si potrebbe incolpare".

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Tutti santi me compreso, Luciano De Crescenzo

Język
Rok wydania
2011
Oprawa
(twarda)
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Tytuł
Tutti santi me compreso
Język
włoski
Wydawca
Mondadori
Rok wydania
2011
Oprawa
twarda
Liczba stron
164
ISBN10
8804610298
ISBN13
9788804610298
Seria
Ocena
3,2 z 5
Opis
Luciano De Crescenzo, in più di trenta anni e trenta libri, ha raccontato il volto meno consueto e più umano dei filosofi e dei miti e così Socrate, Platone, Ettore e Venere sono diventati amici con cui fare una passeggiata e prendere un caffè. In questo libro il filosofo partenopeo più amato nel mondo ci rivela con la stessa ironia e sapiente leggerezza le vite dei santi, togliendoli dall'aura dei santini per farli sentire un po' più simili, e vicini, a noi. San Gennaro (e il vero significato del suo miracolo), sant'Agostino ("il mio preferito, perché ha inventato il Purgatorio, il pressappoco del Paradiso"), san Tommaso ("non ebbe molte donne, anzi nessuna. Io spero però che in Paradiso lo si possa ricompensare"). L'elenco dei santi è lungo, quello delle sante un po' meno "perché a parte mia madre non mi sono mai piaciute troppo". Con una conclusione "Ebbene, chiedo scusa ai lettori, ma a forza di leggere la vita dei santi, mi sono convinto che anch'io potrei avere qualche piccola speranza. A parte un migliaio di masturbazioni da ragazzo, sempre peraltro seguite da un paternostro, non vedo proprio di cosa mi si potrebbe incolpare".