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Opera aperta

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La musica seriale, Joyce, la letteratura sperimentale, la pittura informale, l'arte cinetica, le strutture temporali della ripresa televisiva diretta, il nouveau roman e il film dopo Antonioni e Godard, le applicazioni della teoria dell'informazione all'estetica: da una serie di punti di vista diversi emerge una visione dell'arte contemporanea e dei modelli conoscitivi che essa propone, offrendosi come una sorta di "metafora epistemologica" che procede, con mezzi autonimi, a una definizione del mondo affine a quella delle nuove metodologie scientifiche. Apparso all'inizio degli anni Sessanta questo libro ha nutrito le polemiche culturali degli anni successivi, proponendo un approccio estetico non tradizionalmente "umanistico", basato su una dialettica serrata fra i temi critico-filosofici e quelli scientifici. "Opera aperta" rimane ancora oggi un punto di riferimento per una discussione sulle tecniche linguistiche e sul ruolo ideologico delle avanguardie artistiche del Ventesimo secolo, dalle avanguardie "storiche" a quella "neoavanguardia" di cui è la summa teorica più provocatoria e al tempo stesso più distesamente critica.

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Opera aperta, Umberto Eco

Język
Rok wydania
1962
Oprawa
(miękka),
Stan książki
Uszkodzony
Cena
690,68 zł

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4,2
Bardzo dobra
536 Ocena

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Tytuł
Opera aperta
Język
włoski
Rok wydania
1962
Oprawa
miękka
Seria
Pierwsze wydanie
1962
Oryginalna nazwa
Opera aperta
Ocena
4,15 z 5
Opis
La musica seriale, Joyce, la letteratura sperimentale, la pittura informale, l'arte cinetica, le strutture temporali della ripresa televisiva diretta, il nouveau roman e il film dopo Antonioni e Godard, le applicazioni della teoria dell'informazione all'estetica: da una serie di punti di vista diversi emerge una visione dell'arte contemporanea e dei modelli conoscitivi che essa propone, offrendosi come una sorta di "metafora epistemologica" che procede, con mezzi autonimi, a una definizione del mondo affine a quella delle nuove metodologie scientifiche. Apparso all'inizio degli anni Sessanta questo libro ha nutrito le polemiche culturali degli anni successivi, proponendo un approccio estetico non tradizionalmente "umanistico", basato su una dialettica serrata fra i temi critico-filosofici e quelli scientifici. "Opera aperta" rimane ancora oggi un punto di riferimento per una discussione sulle tecniche linguistiche e sul ruolo ideologico delle avanguardie artistiche del Ventesimo secolo, dalle avanguardie "storiche" a quella "neoavanguardia" di cui è la summa teorica più provocatoria e al tempo stesso più distesamente critica.