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Cosa tiene accese le stelle

Storie di italiani che non hanno mai smesso di credere nel futuro

Ocena książki

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  • 130 stron
  • 5 godzin czytania

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L'opera di Mario Calabresi confronta due epoche della storia d'Italia: il passato dei nostri genitori e il presente, segnato da sfiducia e mancanza di prospettive. L'autore esplora come il passato venga idealizzato, evidenziando solo gli aspetti positivi e ignorando le difficoltà, alimentando un pessimismo diffuso. La frase "si stava meglio quando si stava peggio" riassume un sentimento comune, ma Calabresi sottolinea che il vero problema è la difficoltà di affrontare le sfide attuali, portando a un'inutile nostalgia. Contrariamente a quanto si crede, il passato non era privo di ostacoli; la speranza, le ambizioni e la capacità di sognare hanno contribuito al progresso. Questi sentimenti sono essenziali per affrontare il presente, sostituendo fatalismo e nichilismo con speranza e voglia di futuro. L'autore intraprende un viaggio nella memoria del paese, raccontando storie di scienziati, imprenditori e persone comuni, per dimostrare che, se loro ce l'hanno fatta, anche noi possiamo. Il presente, bloccato dalla disperazione, deve trarre ispirazione dal passato per superare le difficoltà. La fiducia e la volontà sono fondamentali per riscoprire passioni e lottare per il benessere e la libertà. Calabresi ci guida verso una strada di speranza e rinnovamento.

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Cosa tiene accese le stelle, Mario Calabresi

Język
Rok wydania
2011
Oprawa
(miękka)
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Bardzo dobra
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Tytuł
Cosa tiene accese le stelle
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Storie di italiani che non hanno mai smesso di credere nel futuro
Język
włoski
Wydawca
Mondadori
Rok wydania
2011
Oprawa
miękka
Liczba stron
130
ISBN10
8804610212
ISBN13
9788804610212
Seria
Ocena
3,8 z 5
Opis
L'opera di Mario Calabresi confronta due epoche della storia d'Italia: il passato dei nostri genitori e il presente, segnato da sfiducia e mancanza di prospettive. L'autore esplora come il passato venga idealizzato, evidenziando solo gli aspetti positivi e ignorando le difficoltà, alimentando un pessimismo diffuso. La frase "si stava meglio quando si stava peggio" riassume un sentimento comune, ma Calabresi sottolinea che il vero problema è la difficoltà di affrontare le sfide attuali, portando a un'inutile nostalgia. Contrariamente a quanto si crede, il passato non era privo di ostacoli; la speranza, le ambizioni e la capacità di sognare hanno contribuito al progresso. Questi sentimenti sono essenziali per affrontare il presente, sostituendo fatalismo e nichilismo con speranza e voglia di futuro. L'autore intraprende un viaggio nella memoria del paese, raccontando storie di scienziati, imprenditori e persone comuni, per dimostrare che, se loro ce l'hanno fatta, anche noi possiamo. Il presente, bloccato dalla disperazione, deve trarre ispirazione dal passato per superare le difficoltà. La fiducia e la volontà sono fondamentali per riscoprire passioni e lottare per il benessere e la libertà. Calabresi ci guida verso una strada di speranza e rinnovamento.