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L'opera di Mario Calabresi confronta due epoche della storia d'Italia: il passato dei nostri genitori e il presente, segnato da sfiducia e mancanza di prospettive. L'autore esplora come il passato venga idealizzato, evidenziando solo gli aspetti positivi e ignorando le difficoltà, alimentando un pessimismo diffuso. La frase "si stava meglio quando si stava peggio" riassume un sentimento comune, ma Calabresi sottolinea che il vero problema è la difficoltà di affrontare le sfide attuali, portando a un'inutile nostalgia. Contrariamente a quanto si crede, il passato non era privo di ostacoli; la speranza, le ambizioni e la capacità di sognare hanno contribuito al progresso. Questi sentimenti sono essenziali per affrontare il presente, sostituendo fatalismo e nichilismo con speranza e voglia di futuro. L'autore intraprende un viaggio nella memoria del paese, raccontando storie di scienziati, imprenditori e persone comuni, per dimostrare che, se loro ce l'hanno fatta, anche noi possiamo. Il presente, bloccato dalla disperazione, deve trarre ispirazione dal passato per superare le difficoltà. La fiducia e la volontà sono fondamentali per riscoprire passioni e lottare per il benessere e la libertà. Calabresi ci guida verso una strada di speranza e rinnovamento.
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Cosa tiene accese le stelle, Mario Calabresi
- Język
- Rok wydania
- 2011
- Oprawa
- (miękka)
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- Tytuł
- Cosa tiene accese le stelle
- Podtytuł
- Storie di italiani che non hanno mai smesso di credere nel futuro
- Język
- włoski
- Autorzy
- Mario Calabresi
- Wydawca
- Mondadori
- Rok wydania
- 2011
- Oprawa
- miękka
- Liczba stron
- 130
- ISBN10
- 8804610212
- ISBN13
- 9788804610212
- Seria
- Ocena
- 3,8 z 5
- Opis
- L'opera di Mario Calabresi confronta due epoche della storia d'Italia: il passato dei nostri genitori e il presente, segnato da sfiducia e mancanza di prospettive. L'autore esplora come il passato venga idealizzato, evidenziando solo gli aspetti positivi e ignorando le difficoltà, alimentando un pessimismo diffuso. La frase "si stava meglio quando si stava peggio" riassume un sentimento comune, ma Calabresi sottolinea che il vero problema è la difficoltà di affrontare le sfide attuali, portando a un'inutile nostalgia. Contrariamente a quanto si crede, il passato non era privo di ostacoli; la speranza, le ambizioni e la capacità di sognare hanno contribuito al progresso. Questi sentimenti sono essenziali per affrontare il presente, sostituendo fatalismo e nichilismo con speranza e voglia di futuro. L'autore intraprende un viaggio nella memoria del paese, raccontando storie di scienziati, imprenditori e persone comuni, per dimostrare che, se loro ce l'hanno fatta, anche noi possiamo. Il presente, bloccato dalla disperazione, deve trarre ispirazione dal passato per superare le difficoltà. La fiducia e la volontà sono fondamentali per riscoprire passioni e lottare per il benessere e la libertà. Calabresi ci guida verso una strada di speranza e rinnovamento.




