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Chuyia, una bambina di sei anni, riceve una visita inaspettata da suo padre, Somnath, mentre sua madre, Bhagya, sta preparando il riso. Somnath le comunica che la madre di Hira Lal, un amico di famiglia vedovo, desidera che Chuyia sposi suo figlio. Nonostante il tumulto nel cuore di Bhagya, Somnath elenca i vantaggi di questo matrimonio, sottolineando la compatibilità degli oroscopi e l'assenza di dote. Dopo qualche anno, Chuyia sposa Hira Lal, ma la sua vita cambia tragicamente quando lui muore. Da quel momento, Chuyia è costretta a indossare solo sari bianchi, rasarsi la testa e vivere lontana dalla sua famiglia, poiché, secondo la cultura braminica, una vedova non è più considerata una donna. Si ritrova così nell'ashram delle vedove, circondata da altre donne e da Gulabi, un eunuco che ironizza sulle idee di Gandhi. Il racconto offre un ritratto profondo dell'India coloniale e della vita nell'ashram, esplorando temi di forza e debolezza, corruzione e onestà. Con uno stile caratterizzato da umorismo e compassione, l'autore ci presenta un mondo complesso dove vittime e carnefici coesistono, regalando una narrazione potente e toccante.

Zakup książki

Acqua, Bapsi Sidhwa, Valeria Giacobbo

Język
Rok wydania
2006
Oprawa
(miękka),
Stan książki
Uszkodzony
Cena
65,97 zł

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4,0
Bardzo dobra
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Tytuł
Acqua
Język
włoski
Wydawca
NERI POZZA
Rok wydania
2006
Oprawa
miękka
Liczba stron
206
ISBN10
8854501662
ISBN13
9788854501669
Seria
Ocena
4 z 5
Opis
Chuyia, una bambina di sei anni, riceve una visita inaspettata da suo padre, Somnath, mentre sua madre, Bhagya, sta preparando il riso. Somnath le comunica che la madre di Hira Lal, un amico di famiglia vedovo, desidera che Chuyia sposi suo figlio. Nonostante il tumulto nel cuore di Bhagya, Somnath elenca i vantaggi di questo matrimonio, sottolineando la compatibilità degli oroscopi e l'assenza di dote. Dopo qualche anno, Chuyia sposa Hira Lal, ma la sua vita cambia tragicamente quando lui muore. Da quel momento, Chuyia è costretta a indossare solo sari bianchi, rasarsi la testa e vivere lontana dalla sua famiglia, poiché, secondo la cultura braminica, una vedova non è più considerata una donna. Si ritrova così nell'ashram delle vedove, circondata da altre donne e da Gulabi, un eunuco che ironizza sulle idee di Gandhi. Il racconto offre un ritratto profondo dell'India coloniale e della vita nell'ashram, esplorando temi di forza e debolezza, corruzione e onestà. Con uno stile caratterizzato da umorismo e compassione, l'autore ci presenta un mondo complesso dove vittime e carnefici coesistono, regalando una narrazione potente e toccante.