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Le Scie: Luigi XVI

L'ultimo sole di Versailles

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Il 9 maggio 1774, Luigi Augusto di Borbone, duca di Berry, divenne re di Francia come Luigi XVI, accolto con entusiasmo dal popolo, che riponeva in lui grandi speranze di rinnovamento, tanto da definirlo Louis le Désiré. Inizialmente, il giovane re non deluse le aspettative. Nonostante le critiche di molti storici, Luigi si rivelò un uomo colto e un abile politico, avviando un radicale cambiamento della classe di governo e un ammodernamento del paese. Antonio Spinosa, con maestria narrativa e profonda conoscenza dell'epoca, mette in luce il misconosciuto aspetto di statista di Luigi XVI. Il re promosse una trasformazione anticipatrice dell'ordinamento istituzionale e giuridico, emancipando le amministrazioni periferiche, abolendo la servitù della gleba e limitando la pena di morte. Tuttavia, il suo regno di diciotto anni fu segnato da ombre: subì l'influenza della moglie Maria Antonietta, dell'aristocrazia e del clero, che si opposero alle riforme liberali dei ministri Turgot e Necker. Commise l'errore fatale di tentare di fuggire da Parigi durante la Rivoluzione, venendo catturato nella "buia foresta di Varennes". La sua fine fu segnata dalla prigionia, da un processo pubblico e dalla condanna a morte. Corredato da documenti significativi, il racconto non è solo la vita dell'ultimo sovrano "per diritto divino", ma anche un affresco del paesaggio illuminato da lui.

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Le Scie: Luigi XVI, Antonio Spinosa

Język
Rok wydania
2007
Oprawa
(twarda)
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Tytuł
Le Scie: Luigi XVI
Podtytuł
L'ultimo sole di Versailles
Język
włoski
Wydawca
Mondadori
Rok wydania
2007
Oprawa
twarda
Liczba stron
252
ISBN10
8804566752
ISBN13
9788804566755
Seria
Tagi
Ocena
3,85 z 5
Opis
Il 9 maggio 1774, Luigi Augusto di Borbone, duca di Berry, divenne re di Francia come Luigi XVI, accolto con entusiasmo dal popolo, che riponeva in lui grandi speranze di rinnovamento, tanto da definirlo Louis le Désiré. Inizialmente, il giovane re non deluse le aspettative. Nonostante le critiche di molti storici, Luigi si rivelò un uomo colto e un abile politico, avviando un radicale cambiamento della classe di governo e un ammodernamento del paese. Antonio Spinosa, con maestria narrativa e profonda conoscenza dell'epoca, mette in luce il misconosciuto aspetto di statista di Luigi XVI. Il re promosse una trasformazione anticipatrice dell'ordinamento istituzionale e giuridico, emancipando le amministrazioni periferiche, abolendo la servitù della gleba e limitando la pena di morte. Tuttavia, il suo regno di diciotto anni fu segnato da ombre: subì l'influenza della moglie Maria Antonietta, dell'aristocrazia e del clero, che si opposero alle riforme liberali dei ministri Turgot e Necker. Commise l'errore fatale di tentare di fuggire da Parigi durante la Rivoluzione, venendo catturato nella "buia foresta di Varennes". La sua fine fu segnata dalla prigionia, da un processo pubblico e dalla condanna a morte. Corredato da documenti significativi, il racconto non è solo la vita dell'ultimo sovrano "per diritto divino", ma anche un affresco del paesaggio illuminato da lui.