Seria
Parametry
- 315 stron
- 12 godzin czytania
Więcej o książce
In una città qualunque, di un paese qualunque, un guidatore sta fermo al semaforo in attesa del verde quando si accorge di perdere la vista. All'inizio pensa si tratti di un disturbo passeggero, ma non è così. Gli viene diagnosticata una cecità dovuta a una malattia sconosciuta: un "mal bianco" che avvolge la sua vittima in un candore luminoso, simile a un mare di latte. Non si tratta di un caso isolato: è l'inizio di un'epidemia che colpisce progressivamente tutta la città, e l'intero paese. I ciechi, rinchiusi in un ex manicomio e costretti a vivere nel più totale abbrutimento da chi non è stato ancora contagiato, "scoprono - come ha scritto Cesare Segre - su se stessi e in se stessi, la repressione sanguinosa e l'ipocrisia del potere, la sopraffazione, il ricatto e, peggio di tutto, l'indifferenza". Saramago denuncia con intensità di immagini e durezza di accenti la notte dell'etica in cui siamo sprofondati. E, paradossalmente, è proprio il mondo delle ombre a rivelare molte cose sul mondo che credevamo di vedere.
Zakup książki
Cecità, José Saramango
- Język
- Rok wydania
- 1998
- Oprawa
- (miękka),
- Stan książki
- Uszkodzony
- Cena
- 38,06 zł
Metody płatności
Brakuje nam tutaj Twojej recenzji.
- Tytuł
- Cecità
- Język
- włoski
- Autorzy
- José Saramango
- Wydawca
- Einaudi
- Rok wydania
- 1998
- Oprawa
- miękka
- Liczba stron
- 315
- ISBN10
- 8806148664
- ISBN13
- 9788806148669
- Seria
- Ślepota
- Tagi
- Filmowa adaptacja, Powieści psychologiczne, Portugalia, Literatura portugalska, Epidemia, Ślepota
- Pierwsze wydanie
- 1995
- Oryginalna nazwa
- Ensaio sobre a Cegueira
- Ocena
- 4 z 5
- Opis
- In una città qualunque, di un paese qualunque, un guidatore sta fermo al semaforo in attesa del verde quando si accorge di perdere la vista. All'inizio pensa si tratti di un disturbo passeggero, ma non è così. Gli viene diagnosticata una cecità dovuta a una malattia sconosciuta: un "mal bianco" che avvolge la sua vittima in un candore luminoso, simile a un mare di latte. Non si tratta di un caso isolato: è l'inizio di un'epidemia che colpisce progressivamente tutta la città, e l'intero paese. I ciechi, rinchiusi in un ex manicomio e costretti a vivere nel più totale abbrutimento da chi non è stato ancora contagiato, "scoprono - come ha scritto Cesare Segre - su se stessi e in se stessi, la repressione sanguinosa e l'ipocrisia del potere, la sopraffazione, il ricatto e, peggio di tutto, l'indifferenza". Saramago denuncia con intensità di immagini e durezza di accenti la notte dell'etica in cui siamo sprofondati. E, paradossalmente, è proprio il mondo delle ombre a rivelare molte cose sul mondo che credevamo di vedere.







