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I contributi di Husserl, Heidegger e Jaspers vengono richiamati in questo volume per chiarire la posizione epistemologica della psicologia, che mira alla "comprensione" dell'uomo piuttosto che alla "spiegazione" del suo comportamento. Questa distinzione implica che non si possano applicare senza cautela i modelli e i metodi delle scienze naturali all'ambito umano, evitando così di ridurre l'uomo a un semplice evento naturale, come fatto dalla psichiatria classica e dalla psicoanalisi, in contrasto con la pratica terapeutica. Sostituendo il dualismo cartesiano con una visione fenomenologica che si concentra sull'immediatezza del mondo della vita, la psicologia deve descrivere le relazioni evidenti tra corpo e mondo, e le significazioni che esse esprimono, piuttosto che spiegare i complessi rapporti tra psiche e corporeità. Per una psicologia fondata fenomenologicamente, sia il "sano" che l'"alienato" appartengono allo stesso mondo, anche se l'alienato vive con strutture percettive e comportamentali diverse. Qui, la differenza non rappresenta una "dis-funzione", ma una "funzione" di una specifica strutturazione esistenziale, ovvero un modo di essere-nel-mondo e di progettare, nonostante le difficoltà.
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Opere - 4: Psichiatria e fenomenologia, Umberto Galimberti
- Język
- Rok wydania
- 2017
- Oprawa
- (miękka)
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- Tytuł
- Opere - 4: Psichiatria e fenomenologia
- Język
- włoski
- Autorzy
- Umberto Galimberti
- Wydawca
- Feltrinelli
- Rok wydania
- 2017
- Oprawa
- miękka
- Liczba stron
- 400
- ISBN10
- 8807889501
- ISBN13
- 9788807889509
- Seria
- Ocena
- 3,9 z 5
- Opis
- I contributi di Husserl, Heidegger e Jaspers vengono richiamati in questo volume per chiarire la posizione epistemologica della psicologia, che mira alla "comprensione" dell'uomo piuttosto che alla "spiegazione" del suo comportamento. Questa distinzione implica che non si possano applicare senza cautela i modelli e i metodi delle scienze naturali all'ambito umano, evitando così di ridurre l'uomo a un semplice evento naturale, come fatto dalla psichiatria classica e dalla psicoanalisi, in contrasto con la pratica terapeutica. Sostituendo il dualismo cartesiano con una visione fenomenologica che si concentra sull'immediatezza del mondo della vita, la psicologia deve descrivere le relazioni evidenti tra corpo e mondo, e le significazioni che esse esprimono, piuttosto che spiegare i complessi rapporti tra psiche e corporeità. Per una psicologia fondata fenomenologicamente, sia il "sano" che l'"alienato" appartengono allo stesso mondo, anche se l'alienato vive con strutture percettive e comportamentali diverse. Qui, la differenza non rappresenta una "dis-funzione", ma una "funzione" di una specifica strutturazione esistenziale, ovvero un modo di essere-nel-mondo e di progettare, nonostante le difficoltà.


