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I traditori

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Baruch Kotler, ministro del commercio dello Stato d’Israele, è quasi un eroe nazionale, noto per la sua integrità e inflessibilità, con un passato da dissidente nell’Unione Sovietica di Brežnev che gli è costato tredici anni di gulag. Quando si dissocia dalla linea del suo governo, che ha ordinato il ritiro dei coloni dai territori occupati, il primo ministro minaccia di diffondere le foto che lo ritraggono insieme alla sua giovane amante, Leora, pensando così di costringerlo a rivedere la sua posizione. Ma Kotler non è uomo da piegarsi ai ricatti, anche se questo significa rischiare la fine del suo matrimonio con la devota Miriam – che in gioventù ha diviso con lui a Mosca i primi entusiasmi per il sionismo – ed esporre allo scandalo i figli, Dafna e Benzion, quest’ultimo soldato dell’esercito israeliano e più che mai bisognoso della guida e dell’esempio del padre. Per sottrarsi alla gogna mediatica, Kotler fugge con Leora a Jalta, in Crimea. Qui, un incontro del tutto inaspettato lo attende: quello con l’uomo che quarant’anni prima lo ha denunciato al KGB. Colui che con il suo tradimento lo ha condannato alla prigionia, ma che allo stesso tempo gli ha permesso di diventare agli occhi del suo popolo un mito… È l’avvio di una vicenda che ha lo stile teso di un giallo e l’intensità di una originalissima riflessione morale.

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I traditori, David Bezmozgis

Język
Rok wydania
2015
Oprawa
(miękka)
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Tytuł
I traditori
Język
włoski
Rok wydania
2015
Oprawa
miękka
Liczba stron
252
ISBN10
882351178X
ISBN13
9788823511781
Seria
Ocena
3,25 z 5
Opis
Baruch Kotler, ministro del commercio dello Stato d’Israele, è quasi un eroe nazionale, noto per la sua integrità e inflessibilità, con un passato da dissidente nell’Unione Sovietica di Brežnev che gli è costato tredici anni di gulag. Quando si dissocia dalla linea del suo governo, che ha ordinato il ritiro dei coloni dai territori occupati, il primo ministro minaccia di diffondere le foto che lo ritraggono insieme alla sua giovane amante, Leora, pensando così di costringerlo a rivedere la sua posizione. Ma Kotler non è uomo da piegarsi ai ricatti, anche se questo significa rischiare la fine del suo matrimonio con la devota Miriam – che in gioventù ha diviso con lui a Mosca i primi entusiasmi per il sionismo – ed esporre allo scandalo i figli, Dafna e Benzion, quest’ultimo soldato dell’esercito israeliano e più che mai bisognoso della guida e dell’esempio del padre. Per sottrarsi alla gogna mediatica, Kotler fugge con Leora a Jalta, in Crimea. Qui, un incontro del tutto inaspettato lo attende: quello con l’uomo che quarant’anni prima lo ha denunciato al KGB. Colui che con il suo tradimento lo ha condannato alla prigionia, ma che allo stesso tempo gli ha permesso di diventare agli occhi del suo popolo un mito… È l’avvio di una vicenda che ha lo stile teso di un giallo e l’intensità di una originalissima riflessione morale.