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Digiunare, divorare

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  • 224 strony
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Un meraviglioso romanzo in due parti, che si sposta dal cuore di una famiglia indiana unita, con le sue restrizioni e pregiudizi, il suo calore rumoroso e la sensuale apprezzamento per il cibo, al fresco centro di una famiglia americana, con la sua libertà e le sue strane attitudini di negazione nei confronti del mangiare. In entrambi i contesti, sono in ultima analisi le donne a soffrire, sia paradossalmente per un eccesso di banchetti e vita familiare in India, sia per la negazione di sé e la fame negli Stati Uniti. Oppure entrambe le cose. Uma, la figlia maggiore e poco attraente, vive ancora a casa, frustrata nei suoi tentativi di fuggire e costruirsi una vita. La sua famiglia indiana è difficile, esigente ma, per lo più, di buon cuore. Nonostante le sue delusioni, Uma emerge come una sopravvissuta, evitando un matrimonio insoddisfacente, come quello di sua sorella, o uno suicida, come quello combinato per la sua bella cugina. E in America, dove il giovane Arun va come studente, gli uomini nei sobborghi mangiano carne cruda mentre le donne sembrano non cucinare né mangiare affatto, il che appare sconcertante e terrificante per il giovane adolescente indiano lontano da casa.

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Digiunare, divorare, Anita Desai

Język
Rok wydania
2005
Oprawa
(miękka)
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Dobra
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Tytuł
Digiunare, divorare
Język
włoski
Wydawca
Einaudi
Rok wydania
2005
Oprawa
miękka
Liczba stron
224
ISBN10
8806174770
ISBN13
9788806174774
Seria
Kategorie
Ocena
3,35 z 5
Opis
Un meraviglioso romanzo in due parti, che si sposta dal cuore di una famiglia indiana unita, con le sue restrizioni e pregiudizi, il suo calore rumoroso e la sensuale apprezzamento per il cibo, al fresco centro di una famiglia americana, con la sua libertà e le sue strane attitudini di negazione nei confronti del mangiare. In entrambi i contesti, sono in ultima analisi le donne a soffrire, sia paradossalmente per un eccesso di banchetti e vita familiare in India, sia per la negazione di sé e la fame negli Stati Uniti. Oppure entrambe le cose. Uma, la figlia maggiore e poco attraente, vive ancora a casa, frustrata nei suoi tentativi di fuggire e costruirsi una vita. La sua famiglia indiana è difficile, esigente ma, per lo più, di buon cuore. Nonostante le sue delusioni, Uma emerge come una sopravvissuta, evitando un matrimonio insoddisfacente, come quello di sua sorella, o uno suicida, come quello combinato per la sua bella cugina. E in America, dove il giovane Arun va come studente, gli uomini nei sobborghi mangiano carne cruda mentre le donne sembrano non cucinare né mangiare affatto, il che appare sconcertante e terrificante per il giovane adolescente indiano lontano da casa.