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I quattro capolavori di Cechov furono scritti nell'arco di nove anni, dal 1895 al 1904. Sono anni risolutivi per la storia del teatro contemporaneo: "Il gabbiano", "Zio Vanja", "Tre sorelle", "Il giardino dei ciliegi" sono infatti testi di una modernità assoluta. Commedie, più che drammi, dall'intreccio pressoché inesistente, in cui le passioni e le emozioni sono vissute nell'interiorità, e i personaggi sembrano preda di un sortilegio di estraniazione che li rende incapaci di comunicare. Il teatro cechoviano anticipa insomma i motivi fondamentali della drammaturgia moderna (e, nel contempo, la crisi esistenziale dell'uomo contemporaneo): la perdita dei valori e di una fede, il rimpianto per un passato inattingibile, l'attesa di qualcosa di indefinito, l'allusione a ciò che è ineluttabilmente accaduto, il vuoto, il silenzio.
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Teatro, Anton Pavlovič Čechov, Gian Piero Piretto, Fausto Malcovati
- Język
- Rok wydania
- 1989
- Oprawa
- (miękka)
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- Tytuł
- Teatro
- Język
- włoski
- Wydawca
- Garzanti
- Rok wydania
- 1989
- Oprawa
- miękka
- Liczba stron
- 514
- ISBN10
- 8811583837
- ISBN13
- 9788811583837
- Seria
- Ocena
- 4,2 z 5
- Opis
- I quattro capolavori di Cechov furono scritti nell'arco di nove anni, dal 1895 al 1904. Sono anni risolutivi per la storia del teatro contemporaneo: "Il gabbiano", "Zio Vanja", "Tre sorelle", "Il giardino dei ciliegi" sono infatti testi di una modernità assoluta. Commedie, più che drammi, dall'intreccio pressoché inesistente, in cui le passioni e le emozioni sono vissute nell'interiorità, e i personaggi sembrano preda di un sortilegio di estraniazione che li rende incapaci di comunicare. Il teatro cechoviano anticipa insomma i motivi fondamentali della drammaturgia moderna (e, nel contempo, la crisi esistenziale dell'uomo contemporaneo): la perdita dei valori e di una fede, il rimpianto per un passato inattingibile, l'attesa di qualcosa di indefinito, l'allusione a ciò che è ineluttabilmente accaduto, il vuoto, il silenzio.



