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Il 25 maggio 1944, nel breve intervallo tra la partenza dei tedeschi e l'arrivo degli angloamericani a Littoria, Diomede Peruzzi entra nella devastata Banca d'Italia e ne svaligia il tesoro, segnando l'inizio della sua carriera imprenditoriale e dello sviluppo di Latina. Nel frattempo, il Canale Mussolini, dopo essere stato un fronte di guerra, torna a essere il fulcro della bonifica pontina. Gli sfollati, in un nuovo esodo, lasciano i rifugi montani per ripopolare la città e le campagne, nonostante i segni dei bombardamenti. La ricostruzione inizia, mentre la guerra continua nel resto d'Italia, spostandosi verso nord. Gli alleati, con l'aiuto delle brigate partigiane e dell'esercito italiano, costringono i tedeschi e le milizie fasciste alla ritirata. La famiglia Peruzzi vive il conflitto su tutti i fronti: Paride al nord nella Rsi, Statilio combatte in Corsica e a Cassino, e Demostene è partigiano. Accanto a loro ci sono lo zio Adelchi, Benassi, zia Santapace, l'Armida e la nonna Peruzzi, che guida le nuove generazioni. Diomede, il vero demiurgo della nuova città, con il suo linguaggio vivace e la sua umanità, rappresenta la famiglia Peruzzi, un gruppo di pionieri e lavoratori. In questa seconda parte, l'autore mantiene viva la memoria del difficile processo di costruzione dell'Italia democratica e repubblicana, offrendo un romanzo corale che riflette su ciò che siamo, in virtù di ciò che siamo stati.
Zakup książki
Canale Mussolini. Parte seconda, Antonio Pennacchi
- Język
- Rok wydania
- 2015
- Oprawa
- (twarda),
- Stan książki
- Uszkodzony
- Cena
- 21,39 zł
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- Tytuł
- Canale Mussolini. Parte seconda
- Język
- włoski
- Autorzy
- Antonio Pennacchi
- Wydawca
- Mondadori
- Rok wydania
- 2015
- Oprawa
- twarda
- Liczba stron
- 425
- ISBN10
- 880465788X
- ISBN13
- 9788804657880
- Seria
- Mussolini's Canal
- Kategorie
- Ocena
- 3,5 z 5
- Opis
- Il 25 maggio 1944, nel breve intervallo tra la partenza dei tedeschi e l'arrivo degli angloamericani a Littoria, Diomede Peruzzi entra nella devastata Banca d'Italia e ne svaligia il tesoro, segnando l'inizio della sua carriera imprenditoriale e dello sviluppo di Latina. Nel frattempo, il Canale Mussolini, dopo essere stato un fronte di guerra, torna a essere il fulcro della bonifica pontina. Gli sfollati, in un nuovo esodo, lasciano i rifugi montani per ripopolare la città e le campagne, nonostante i segni dei bombardamenti. La ricostruzione inizia, mentre la guerra continua nel resto d'Italia, spostandosi verso nord. Gli alleati, con l'aiuto delle brigate partigiane e dell'esercito italiano, costringono i tedeschi e le milizie fasciste alla ritirata. La famiglia Peruzzi vive il conflitto su tutti i fronti: Paride al nord nella Rsi, Statilio combatte in Corsica e a Cassino, e Demostene è partigiano. Accanto a loro ci sono lo zio Adelchi, Benassi, zia Santapace, l'Armida e la nonna Peruzzi, che guida le nuove generazioni. Diomede, il vero demiurgo della nuova città, con il suo linguaggio vivace e la sua umanità, rappresenta la famiglia Peruzzi, un gruppo di pionieri e lavoratori. In questa seconda parte, l'autore mantiene viva la memoria del difficile processo di costruzione dell'Italia democratica e repubblicana, offrendo un romanzo corale che riflette su ciò che siamo, in virtù di ciò che siamo stati.





