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L'ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani

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Un libro sui giovani, perché essi, anche se non sempre ne sono consapevoli, stanno male. Non si tratta solo delle consuete crisi esistenziali, ma di un inquietante ospite, il nichilismo, che penetra nei loro sentimenti, confonde i pensieri, cancella prospettive e fiacca la loro anima. Le famiglie si preoccupano, mentre la scuola sembra impotente. Solo il mercato si interessa a loro, guidandoli verso il divertimento e il consumo, dove ciò che si consuma è la loro vita, incapace di proiettarsi verso un futuro promettente. Se il disagio non è individuale, la sua origine è culturale, rendendo inefficaci i rimedi della nostra cultura, sia religiosi che illuministi. La 'ragione strumentale' garantisce solo il progresso tecnico, senza ampliare l'orizzonte di senso, a causa della mancanza di pensiero e della aridità del sentimento. Esiste una via d'uscita? Si può allontanare l'ospite inquietante? Sì, se insegniamo ai giovani l''arte del vivere', come dicevano i Greci, che implica riconoscere e sviluppare le proprie capacità. Se, attraverso il nichilismo, i giovani, opportunamente supportati, riuscissero a compiere questo primo passo verso la curiosità e l'amore per sé stessi, l'"ospite inquietante" non sarebbe passato invano.

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L'ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani, Umberto Galimberti

Język
Rok wydania
2007
Oprawa
(miękka)
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3,6
Bardzo dobra
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Tytuł
L'ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani
Język
włoski
Rok wydania
2007
Oprawa
miękka
Liczba stron
180
ISBN10
8807171430
ISBN13
9788807171437
Seria
Ocena
3,6 z 5
Opis
Un libro sui giovani, perché essi, anche se non sempre ne sono consapevoli, stanno male. Non si tratta solo delle consuete crisi esistenziali, ma di un inquietante ospite, il nichilismo, che penetra nei loro sentimenti, confonde i pensieri, cancella prospettive e fiacca la loro anima. Le famiglie si preoccupano, mentre la scuola sembra impotente. Solo il mercato si interessa a loro, guidandoli verso il divertimento e il consumo, dove ciò che si consuma è la loro vita, incapace di proiettarsi verso un futuro promettente. Se il disagio non è individuale, la sua origine è culturale, rendendo inefficaci i rimedi della nostra cultura, sia religiosi che illuministi. La 'ragione strumentale' garantisce solo il progresso tecnico, senza ampliare l'orizzonte di senso, a causa della mancanza di pensiero e della aridità del sentimento. Esiste una via d'uscita? Si può allontanare l'ospite inquietante? Sì, se insegniamo ai giovani l''arte del vivere', come dicevano i Greci, che implica riconoscere e sviluppare le proprie capacità. Se, attraverso il nichilismo, i giovani, opportunamente supportati, riuscissero a compiere questo primo passo verso la curiosità e l'amore per sé stessi, l'"ospite inquietante" non sarebbe passato invano.