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C’era una volta, tra la spiaggia con gli ombrelloni e la campagna dove si può imparare a guidare il trattore, un’officina piena di attrezzi e un pugno di bambini a cui piaceva andare forte con le minimoto. E tra questi ce n’era uno che voleva sapere il perché di tutte le cose, che amava il modo di correre di Eddie Lawson e Valentino Rossi e sognava di diventare un giorno come loro. E poi c’era un ragazzino che passava i pomeriggi a capire come funziona un motore, che la domenica cantava in macchina con babbo e mamma andando alle gare con la moto nel baule, che in trasferta all’estero si portava la piadina per le grigliate tutti insieme a fine gara e che cercava di far ubriacare le ragazze straniere su viale Ceccarini ma non sempre gli andava bene. E un giovane uomo che sulla moto ci stava un po’ stretto ma che amava vincere. Non solo in pista ma anche a calcetto, a beachvolley, sugli sci, a biliardino, ovunque ci fosse della bagarre. E che aveva scelto una ragazza e quattro amici, sempre gli stessi, e cantava "Siamo solo noi" perché gli piaceva Vasco Rossi, ma anche "’O surdato ’nnammurato" e "Like A Rolling Stone". Un guerriero che con la squadra giusta sapeva fare miracoli e se c’era da prendersi a torte in faccia non si tirava mai indietro.

Wydanie

Zakup książki

Il nostro Sic, Paolo Beltramo, Paolo Simoncelli, Rossella Simoncelli

Język
Rok wydania
2012
Oprawa
(twarda)
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4,5
Bardzo dobra
46 Ocena

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Tytuł
Il nostro Sic
Język
włoski
Wydawca
Rizzoli
Rok wydania
2012
Oprawa
twarda
Liczba stron
360
ISBN10
8817060917
ISBN13
9788817060912
Seria
Ocena
4,5 z 5
Opis
C’era una volta, tra la spiaggia con gli ombrelloni e la campagna dove si può imparare a guidare il trattore, un’officina piena di attrezzi e un pugno di bambini a cui piaceva andare forte con le minimoto. E tra questi ce n’era uno che voleva sapere il perché di tutte le cose, che amava il modo di correre di Eddie Lawson e Valentino Rossi e sognava di diventare un giorno come loro. E poi c’era un ragazzino che passava i pomeriggi a capire come funziona un motore, che la domenica cantava in macchina con babbo e mamma andando alle gare con la moto nel baule, che in trasferta all’estero si portava la piadina per le grigliate tutti insieme a fine gara e che cercava di far ubriacare le ragazze straniere su viale Ceccarini ma non sempre gli andava bene. E un giovane uomo che sulla moto ci stava un po’ stretto ma che amava vincere. Non solo in pista ma anche a calcetto, a beachvolley, sugli sci, a biliardino, ovunque ci fosse della bagarre. E che aveva scelto una ragazza e quattro amici, sempre gli stessi, e cantava "Siamo solo noi" perché gli piaceva Vasco Rossi, ma anche "’O surdato ’nnammurato" e "Like A Rolling Stone". Un guerriero che con la squadra giusta sapeva fare miracoli e se c’era da prendersi a torte in faccia non si tirava mai indietro.