Więcej o książce
La dimensione comica evoca un mondo distinto da quello ordinario, operante secondo regole diverse. Il comico rappresenta una sospensione della quotidianità, aprendo squarci verso una realtà trascendente. L'autore, incoraggiato da suo padre, un appassionato raccontatore di barzellette, si sente spinto a scrivere questo libro. Si scusa con i librai, immaginando le loro angosce nel decidere dove collocarlo: umorismo, religione o sociologia? La parte sulla comicità ebraica potrebbe suggerire la sezione Ebraismo, mentre la difesa di Oscar Wilde potrebbe far pensare alla sezione Omosessualità. La tesi centrale è che il comico rappresenta una sospensione della quotidianità, suggerendo che se esiste un paradiso, deve essere un luogo dove si ride, dove approdano coloro che scampano all'inferno della mancanza di humour e al purgatorio della seriosità. Solo un "grande vecchio" poteva scrivere un'opera del genere, e l'autore si sente vicino alla soglia della senilità. Tuttavia, ci invita a immaginarlo come un luterano-zen, ispirato da giovanile curiosità, amante delle barzellette yiddish, del cabaret e del sorriso di Buddha.
Zakup książki
Homo ridens. La dimensione comica dell'esperienza umana, Peter Ludwig Berger, Nicola Rainò
- Język
- Rok wydania
- 1999
- Oprawa
- (miękka)
Metody płatności
Brakuje nam tutaj Twojej recenzji.
- Tytuł
- Homo ridens. La dimensione comica dell'esperienza umana
- Język
- włoski
- Autorzy
- Peter Ludwig Berger, Nicola Rainò
- Wydawca
- Il mulino
- Rok wydania
- 1999
- Oprawa
- miękka
- Liczba stron
- 310
- ISBN10
- 8815072454
- ISBN13
- 9788815072450
- Seria
- Kategorie
- Ocena
- 3 z 5
- Opis
- La dimensione comica evoca un mondo distinto da quello ordinario, operante secondo regole diverse. Il comico rappresenta una sospensione della quotidianità, aprendo squarci verso una realtà trascendente. L'autore, incoraggiato da suo padre, un appassionato raccontatore di barzellette, si sente spinto a scrivere questo libro. Si scusa con i librai, immaginando le loro angosce nel decidere dove collocarlo: umorismo, religione o sociologia? La parte sulla comicità ebraica potrebbe suggerire la sezione Ebraismo, mentre la difesa di Oscar Wilde potrebbe far pensare alla sezione Omosessualità. La tesi centrale è che il comico rappresenta una sospensione della quotidianità, suggerendo che se esiste un paradiso, deve essere un luogo dove si ride, dove approdano coloro che scampano all'inferno della mancanza di humour e al purgatorio della seriosità. Solo un "grande vecchio" poteva scrivere un'opera del genere, e l'autore si sente vicino alla soglia della senilità. Tuttavia, ci invita a immaginarlo come un luterano-zen, ispirato da giovanile curiosità, amante delle barzellette yiddish, del cabaret e del sorriso di Buddha.
