Bookbot

I miei giorni a Baghdad - Con una nuova introduzione dell'Autrice

Ocena książki

Parametry

  • 321 stron
  • 12 godzin czytania

Więcej o książce

Il primo grande conflitto del terzo millennio nella ricostruzione di una testimone d’eccezione, che come in un diario racconta gli avvenimenti di quei giorni drammatici. "La guerra ha assunto una nuova forma: finita la carica vittoriosa del più potente esercito del mondo attraverso il deserto, nella primavera del 2003; finita l’avanzata trionfale in un paese che avrebbe dovuto accogliere i soldati stranieri come liberatori; finite le ombre verdi che entravano ogni sera nei nostri salotti attraverso i piccoli schermi televisivi per mostrarci una guerra senza cadaveri filmata all’infrarosso da intrepidi giornalisti. Le immagini che ci giungono dall’Iraq sono di tutt’altro genere. Ostaggi trucidati. Corpi fatti a pezzi da autobomba. Città assediate e bombardate. Prigionieri torturati. Liberatori, con elmetti e giubbotti antiproiettile, asserragliati nelle loro basi. Un’esplosione continua di violenza". Lilli Gruber, luglio 2004

Wydanie

Zakup książki

I miei giorni a Baghdad - Con una nuova introduzione dell'Autrice, Lilli Gruber

Język
Rok wydania
2004
Oprawa
(miękka),
Stan książki
Dobry
Cena
1,43 zł

Metody płatności

3,9
Bardzo dobra
73 Ocena

Brakuje nam tutaj Twojej recenzji.

Tytuł
I miei giorni a Baghdad - Con una nuova introduzione dell'Autrice
Język
włoski
Wydawca
Rizzoli
Rok wydania
2004
Oprawa
miękka
Liczba stron
321
ISBN10
8817002739
ISBN13
9788817002738
Seria
Tagi
Ocena
3,9 z 5
Opis
Il primo grande conflitto del terzo millennio nella ricostruzione di una testimone d’eccezione, che come in un diario racconta gli avvenimenti di quei giorni drammatici. "La guerra ha assunto una nuova forma: finita la carica vittoriosa del più potente esercito del mondo attraverso il deserto, nella primavera del 2003; finita l’avanzata trionfale in un paese che avrebbe dovuto accogliere i soldati stranieri come liberatori; finite le ombre verdi che entravano ogni sera nei nostri salotti attraverso i piccoli schermi televisivi per mostrarci una guerra senza cadaveri filmata all’infrarosso da intrepidi giornalisti. Le immagini che ci giungono dall’Iraq sono di tutt’altro genere. Ostaggi trucidati. Corpi fatti a pezzi da autobomba. Città assediate e bombardate. Prigionieri torturati. Liberatori, con elmetti e giubbotti antiproiettile, asserragliati nelle loro basi. Un’esplosione continua di violenza". Lilli Gruber, luglio 2004