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Bio: Io sono Una

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  • 208 stron
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Nel 1977, Una ha dodici anni e mentre i suoi coetanei ascoltano punk e ska, lei si dedica a suonare "Mull of Kintyre" dei Wings, la musica che ama. In Yorkshire, un inquietante Squartatore colpisce le donne, dominando le prime pagine dei giornali. Le ragazze ricevono consigli su come vestirsi e comportarsi per evitare la violenza, in un assurdo cortocircuito che attribuisce la colpa anche alle vittime. Dopo un episodio di abuso, Una, da ragazza sicura di sé, si trasforma e decide di "abbassare lo sguardo" per sfuggire all'attenzione maschile. Sola, impotente e avvolta dalla vergogna, si sente "guasta" e deve affrontare un mondo che non ascolta, oltre alle proprie ferite. La sua storia, rappresentativa di molte, si confronta con un contesto di misoginia strisciante, cercando le parole per essere raccontata. Attraverso stili e linguaggi diversi, il libro trascende l'autobiografia, esplorando la responsabilità sociale di una cultura in cui l'arroganza maschile domina e la solitudine della vittima rappresenta una violenza continua. "Questo libro è un urlo per conto di tutte le donne del mondo." Miglior memoir 2016, Oprah.com.

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Bio: Io sono Una, Una

Język
Rok wydania
2018
Oprawa
(miękka)
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Tytuł
Bio: Io sono Una
Język
włoski
Autorzy
Una
Rok wydania
2018
Oprawa
miękka
Liczba stron
208
ISBN10
8867831917
ISBN13
9788867831913
Seria
Ocena
4,3 z 5
Opis
Nel 1977, Una ha dodici anni e mentre i suoi coetanei ascoltano punk e ska, lei si dedica a suonare "Mull of Kintyre" dei Wings, la musica che ama. In Yorkshire, un inquietante Squartatore colpisce le donne, dominando le prime pagine dei giornali. Le ragazze ricevono consigli su come vestirsi e comportarsi per evitare la violenza, in un assurdo cortocircuito che attribuisce la colpa anche alle vittime. Dopo un episodio di abuso, Una, da ragazza sicura di sé, si trasforma e decide di "abbassare lo sguardo" per sfuggire all'attenzione maschile. Sola, impotente e avvolta dalla vergogna, si sente "guasta" e deve affrontare un mondo che non ascolta, oltre alle proprie ferite. La sua storia, rappresentativa di molte, si confronta con un contesto di misoginia strisciante, cercando le parole per essere raccontata. Attraverso stili e linguaggi diversi, il libro trascende l'autobiografia, esplorando la responsabilità sociale di una cultura in cui l'arroganza maschile domina e la solitudine della vittima rappresenta una violenza continua. "Questo libro è un urlo per conto di tutte le donne del mondo." Miglior memoir 2016, Oprah.com.