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Piccola Biblioteca - 103: Il grande mare dei Sargassi

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Ford Madox Ford, scopritore di Jean Rhys, elogiò il suo primo romanzo per la rara abilità nella forma, soprattutto per una scrittrice di lingua inglese. Rhys narrava storie amare e di quotidiana ferocia ambientate nella Rive Gauche, tra esuli anglosassoni, piccoli alberghi di Bloomsbury e caffè, dove l’amore si intrecciava con la desolazione. Tuttavia, nel 1939, Jean Rhys scompare dalla scena letteraria; i suoi libri esauriscono e il suo nome viene dimenticato fino al 1958, quando viene ritrovata in Cornovaglia. Nel 1966 pubblica la sua opera più matura, un romanzo di straordinaria densità e tensione, subito riconosciuto come memorabile. Ambientato in Giamaica intorno al 1830, il mondo descritto è caratterizzato da un contrasto tra il fulgore e la tenebra. Le pratiche del voodoo e le storie di zombi si scontrano con la calma ferocia dei bianchi, mentre la natura splendente avvolge la giovane Antoinette, già segnata da un destino avverso. Il suo matrimonio con un giovane inglese, motivato da interesse, genera una passione tragica in cui desiderio, odio, vita e morte si avvicinano pericolosamente. Un filtro d’amore porterà solo sciagura, accumulando il peso di generazioni sul destino di Antoinette.

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Piccola Biblioteca - 103: Il grande mare dei Sargassi, Adriana Motti, Jean Rhys

Język
Rok wydania
1980
Oprawa
(miękka)
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3,7
Bardzo dobra
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Tytuł
Piccola Biblioteca - 103: Il grande mare dei Sargassi
Język
włoski
Wydawca
Adelphi
Rok wydania
1980
Oprawa
miękka
Liczba stron
207
ISBN10
8845904377
ISBN13
9788845904370
Seria
Pierwsze wydanie
1966
Oryginalna nazwa
Wide Sargasso Sea
Ocena
3,65 z 5
Opis
Ford Madox Ford, scopritore di Jean Rhys, elogiò il suo primo romanzo per la rara abilità nella forma, soprattutto per una scrittrice di lingua inglese. Rhys narrava storie amare e di quotidiana ferocia ambientate nella Rive Gauche, tra esuli anglosassoni, piccoli alberghi di Bloomsbury e caffè, dove l’amore si intrecciava con la desolazione. Tuttavia, nel 1939, Jean Rhys scompare dalla scena letteraria; i suoi libri esauriscono e il suo nome viene dimenticato fino al 1958, quando viene ritrovata in Cornovaglia. Nel 1966 pubblica la sua opera più matura, un romanzo di straordinaria densità e tensione, subito riconosciuto come memorabile. Ambientato in Giamaica intorno al 1830, il mondo descritto è caratterizzato da un contrasto tra il fulgore e la tenebra. Le pratiche del voodoo e le storie di zombi si scontrano con la calma ferocia dei bianchi, mentre la natura splendente avvolge la giovane Antoinette, già segnata da un destino avverso. Il suo matrimonio con un giovane inglese, motivato da interesse, genera una passione tragica in cui desiderio, odio, vita e morte si avvicinano pericolosamente. Un filtro d’amore porterà solo sciagura, accumulando il peso di generazioni sul destino di Antoinette.