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Biblioteca Adelphi - 271: La via per l'Oxiana

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Bruce Chatwin annotò che la sua copia personale di un libro amato, ormai consumata da viaggi in Asia centrale, lo accompagnava sin da giovane. Robert Byron, gentiluomo erudito e scrittore di viaggi, ha scritto opere significative sulla civiltà bizantina e l'architettura islamica, ma il suo talento si manifesta al meglio nelle sue esplorazioni. Negli anni Trenta, un periodo d’oro per la letteratura di viaggio, Byron scrisse un'opera che si distingue come un capolavoro: il suo viaggio verso l’Oxiana, un luogo mitico tra Afghanistan e Iran, evocativo di un antico paradiso. I viaggiatori possono seguire le orme di Alessandro o Marco Polo, ma la vera avventura è quella di Byron, che parte da Venezia e attraversa Cipro, Palestina e Siria. Ciò che incanta nel suo racconto è la sua straordinaria capacità di osservare le tracce delle civiltà passate e i personaggi che incontra lungo il cammino. Le sue annotazioni rivelano un spirito anglicano e snob, perfetto per descrivere le incongruenze storiche che emergono in episodi esilaranti. Le sue pagine catturano l'essenza del viaggio, quando partire era un vero piacere. Il libro fu pubblicato per la prima volta nel 1937.

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Biblioteca Adelphi - 271: La via per l'Oxiana, Robert Byron, Maria Grazia Bellone

Język
Rok wydania
1993
Oprawa
(miękka)
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Tytuł
Biblioteca Adelphi - 271: La via per l'Oxiana
Język
włoski
Wydawca
Adelphi
Rok wydania
1993
Oprawa
miękka
Liczba stron
401
ISBN10
8845909875
ISBN13
9788845909870
Seria
Ocena
4 z 5
Opis
Bruce Chatwin annotò che la sua copia personale di un libro amato, ormai consumata da viaggi in Asia centrale, lo accompagnava sin da giovane. Robert Byron, gentiluomo erudito e scrittore di viaggi, ha scritto opere significative sulla civiltà bizantina e l'architettura islamica, ma il suo talento si manifesta al meglio nelle sue esplorazioni. Negli anni Trenta, un periodo d’oro per la letteratura di viaggio, Byron scrisse un'opera che si distingue come un capolavoro: il suo viaggio verso l’Oxiana, un luogo mitico tra Afghanistan e Iran, evocativo di un antico paradiso. I viaggiatori possono seguire le orme di Alessandro o Marco Polo, ma la vera avventura è quella di Byron, che parte da Venezia e attraversa Cipro, Palestina e Siria. Ciò che incanta nel suo racconto è la sua straordinaria capacità di osservare le tracce delle civiltà passate e i personaggi che incontra lungo il cammino. Le sue annotazioni rivelano un spirito anglicano e snob, perfetto per descrivere le incongruenze storiche che emergono in episodi esilaranti. Le sue pagine catturano l'essenza del viaggio, quando partire era un vero piacere. Il libro fu pubblicato per la prima volta nel 1937.