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Il romanzo affronta il complesso tema dell’immigrazione, scatenando polemiche per la brutalità con cui l’autore descrive la vita in un “centro di accoglienza”. Negli ultimi anni, i media ci hanno abituato ai reportage sugli sbarchi di clandestini e rifugiati, ma cosa sappiamo di ciò che accade all’interno di questi luoghi? Per scoprirlo, l’autore ha trascorso giorni nel centro di Arendonk, in Belgio. La storia narra l’esperienza di un rifugiato, Bipul Masli, un fotoreporter di “Malutopia”, ambientata in un centro di permanenza nel 2001. I racconti descrivono le vite disperate di coloro che vivono nel ricordo degli orrori subiti nei loro paesi, in attesa di permessi di soggiorno in condizioni umilianti, mantenendo contatti con i trafficanti e cercando disperatamente di raggiungere l’Inghilterra. I vari episodi mettono in luce le speranze e le delusioni degli abitanti del centro, dai fantasmi di Pius, un perseguitato politico che scrive una guida turistica, a Ifeanyi, un africano deriso per la sua incapacità di andare in bicicletta. Un romanzo spudoratamente politically incorrect che lascia un'impronta indelebile.
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Problemski Hotel, Dimitri Verhulst
- Język
- Rok wydania
- 2006
- Oprawa
- (miękka)
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- Tytuł
- Problemski Hotel
- Język
- włoski
- Autorzy
- Dimitri Verhulst
- Wydawca
- Fazi Editore
- Rok wydania
- 2006
- Oprawa
- miękka
- Liczba stron
- 112
- ISBN10
- 8881126672
- ISBN13
- 9788881126675
- Seria
- Kategorie
- Tagi
- Tematy historyczne, Humor, Satyra, Literatura holenderska, Krytyka, Teraźniejszość, Bieda, Narracja, Belgia, Uchodźcy, Problemy, Cierpienie
- Ocena
- 3,4 z 5
- Opis
- Il romanzo affronta il complesso tema dell’immigrazione, scatenando polemiche per la brutalità con cui l’autore descrive la vita in un “centro di accoglienza”. Negli ultimi anni, i media ci hanno abituato ai reportage sugli sbarchi di clandestini e rifugiati, ma cosa sappiamo di ciò che accade all’interno di questi luoghi? Per scoprirlo, l’autore ha trascorso giorni nel centro di Arendonk, in Belgio. La storia narra l’esperienza di un rifugiato, Bipul Masli, un fotoreporter di “Malutopia”, ambientata in un centro di permanenza nel 2001. I racconti descrivono le vite disperate di coloro che vivono nel ricordo degli orrori subiti nei loro paesi, in attesa di permessi di soggiorno in condizioni umilianti, mantenendo contatti con i trafficanti e cercando disperatamente di raggiungere l’Inghilterra. I vari episodi mettono in luce le speranze e le delusioni degli abitanti del centro, dai fantasmi di Pius, un perseguitato politico che scrive una guida turistica, a Ifeanyi, un africano deriso per la sua incapacità di andare in bicicletta. Un romanzo spudoratamente politically incorrect che lascia un'impronta indelebile.
