Więcej o książce
Apparsa in libreria nel giugno del 1962, la plaquette "Je voudrais pas crever", che ha contribuito enormemente alla gloria postuma di Vian, comprende ventitré composizioni che in gran parte si possono datare nel biennio '51-52. Le opere di Vian scaturiscono da una sofferta meditazione sulla crisi di una società e di un costume lacerati nell'intimo dalla corruzione e dall'ipocrisia, dai miti del consumismo, dagli incubi dell'alienazione. Al di là della posa eccentrica, della provocazione deliberata, del graffio satirico, c'è infatti la certezza dello scacco finale che disorienta il poeta, esortandolo a voltare le spalle a un mondo che lo respinge, a cercare altrove rare schegge di felicità, proponendo la ricchezza della povertà, il rifiuto del compromesso, il senso profondo e vitale dell'esistenza.
Zakup książki
Non vorrei crepare, Boris Vian, Gian Antonio Cibotto
- Język
- Rok wydania
- 1993
- Oprawa
- (miękka)
Metody płatności
Brakuje nam tutaj Twojej recenzji.
- Tytuł
- Non vorrei crepare
- Podtytuł
- Edizione integrale - A cura di G.A. Cibotto
- Język
- włoski
- Autorzy
- Boris Vian, Gian Antonio Cibotto
- Wydawca
- Newton Compton
- Rok wydania
- 1993
- Oprawa
- miękka
- Liczba stron
- 96
- ISBN10
- 8879831445
- ISBN13
- 9788879831444
- Seria
- Ocena
- 3,55 z 5
- Opis
- Apparsa in libreria nel giugno del 1962, la plaquette "Je voudrais pas crever", che ha contribuito enormemente alla gloria postuma di Vian, comprende ventitré composizioni che in gran parte si possono datare nel biennio '51-52. Le opere di Vian scaturiscono da una sofferta meditazione sulla crisi di una società e di un costume lacerati nell'intimo dalla corruzione e dall'ipocrisia, dai miti del consumismo, dagli incubi dell'alienazione. Al di là della posa eccentrica, della provocazione deliberata, del graffio satirico, c'è infatti la certezza dello scacco finale che disorienta il poeta, esortandolo a voltare le spalle a un mondo che lo respinge, a cercare altrove rare schegge di felicità, proponendo la ricchezza della povertà, il rifiuto del compromesso, il senso profondo e vitale dell'esistenza.


