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«La follia e l'orrore hanno attanagliato la mia vita» scriveva Carrère, e questo tema pervade i suoi libri. Dopo aver completato l'"Avversario", decide di sfuggire a queste ombre, trovando un nuovo amore e accettando di realizzare un reportage su un prigioniero di guerra ungherese dimenticato in un ospedale psichiatrico russo. Si reca in una cittadina a ottocento chilometri da Mosca, dove attende che accada qualcosa, e qualcosa accade: un delitto atroce lo riporta nel vortice della follia e dell'orrore. Anche la sua vita amorosa viene travolta da un racconto erotico scritto per gioco, che si trasforma in un incubo devastante. Nel frattempo, il viaggio in Russia lo costringe a confrontarsi con le sue origini e il rapporto con la lingua della madre. Inizia così a indagare su ciò che gli è stato «proibito raccontare»: la storia del nonno materno, scomparso nel 1944 dopo una vita segnata da fallimenti e umiliazioni, probabilmente ucciso per aver collaborato con l'occupante. Questo segreto, un fantasma che ossessiona la sua famiglia, lo spinge a intraprendere un percorso oscuro nell'inconscio di due generazioni, portandolo a confrontarsi con un retaggio di paura e vergogna, e a cercare una riconciliazione con la figura materna, segnando una temporanea vittoria su quel nemico che lo perseguita.

Zakup książki

Un romanzo russo, Lorenza Di Lella, Maria Laura Vanorio, Emmanuel Carrére

Język
Rok wydania
2018
Oprawa
(twarda)
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3,7
Bardzo dobra
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Tytuł
Un romanzo russo
Język
włoski
Wydawca
Adelphi
Rok wydania
2018
Oprawa
twarda
Liczba stron
283
ISBN10
8845932710
ISBN13
9788845932717
Seria
Pierwsze wydanie
2007
Oryginalna nazwa
Un roman russe
Ocena
3,65 z 5
Opis
«La follia e l'orrore hanno attanagliato la mia vita» scriveva Carrère, e questo tema pervade i suoi libri. Dopo aver completato l'"Avversario", decide di sfuggire a queste ombre, trovando un nuovo amore e accettando di realizzare un reportage su un prigioniero di guerra ungherese dimenticato in un ospedale psichiatrico russo. Si reca in una cittadina a ottocento chilometri da Mosca, dove attende che accada qualcosa, e qualcosa accade: un delitto atroce lo riporta nel vortice della follia e dell'orrore. Anche la sua vita amorosa viene travolta da un racconto erotico scritto per gioco, che si trasforma in un incubo devastante. Nel frattempo, il viaggio in Russia lo costringe a confrontarsi con le sue origini e il rapporto con la lingua della madre. Inizia così a indagare su ciò che gli è stato «proibito raccontare»: la storia del nonno materno, scomparso nel 1944 dopo una vita segnata da fallimenti e umiliazioni, probabilmente ucciso per aver collaborato con l'occupante. Questo segreto, un fantasma che ossessiona la sua famiglia, lo spinge a intraprendere un percorso oscuro nell'inconscio di due generazioni, portandolo a confrontarsi con un retaggio di paura e vergogna, e a cercare una riconciliazione con la figura materna, segnando una temporanea vittoria su quel nemico che lo perseguita.