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Zohar. La luce della Kabbalah

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Lo Zohar (Libro dello Splendore) è una fonte senza tempo di saggezza ed è la base della letteratura kabbalistica. Fin dalla sua comparsa, circa duemila anni fa, è stata la fonte primaria, e spesso l'unica, usata dai kabbalisti. Per secoli la Kabbalah è rimasta nascosta al grande pubblico, che si riteneva non fosse pronto per riceverla. Tuttavia, la nostra generazione è stata designata dai kabbalisti come la prima pronta ad acquisire i concetti contenuti nello Zohar. Scritto con un linguaggio unico e metaforico, lo Zohar arricchisce la nostra conoscenza della realtà ed espande la nostra visione del mondo, ma non va letto in modo classico. Bisogna leggere e riflettere pazientemente e ripetutamente su ogni frase, per cercare di penetrarne il pensiero, per estrarne tutte le sfumature. Anche se il testo ha un unico soggetto, la relazione con il Creatore, l'approccio ha varie angolature. Questo consente a ciascuno di trovare quella particolare frase o parola che aiuta a comprendere questa saggezza così profonda ed eterna. Il professor Michael Laitman prosegue la divulgazione della saggezza della Kabbalah, proponendo qui la sua traduzione e il commento a estratti dello Zohar e del Commentario allo stesso di Rabbi Yehuda Ashlag. Il suo lavoro ha il grande merito di liberare lo studio dello Zohar da qualsiasi tentativo di ridurne il senso storico e spirituale profondo e di restituirlo nella sua effettiva complessità.

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Zohar. La luce della Kabbalah, Michael Laitman

Język
Rok wydania
2011
Oprawa
(twarda)
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Tytuł
Zohar. La luce della Kabbalah
Język
włoski
Wydawca
Urra
Rok wydania
2011
Oprawa
twarda
Liczba stron
544
ISBN10
8850330006
ISBN13
9788850330003
Seria
Pierwsze wydanie
2003
Oryginalna nazwa
Зоар
Ocena
4,35 z 5
Opis
Lo Zohar (Libro dello Splendore) è una fonte senza tempo di saggezza ed è la base della letteratura kabbalistica. Fin dalla sua comparsa, circa duemila anni fa, è stata la fonte primaria, e spesso l'unica, usata dai kabbalisti. Per secoli la Kabbalah è rimasta nascosta al grande pubblico, che si riteneva non fosse pronto per riceverla. Tuttavia, la nostra generazione è stata designata dai kabbalisti come la prima pronta ad acquisire i concetti contenuti nello Zohar. Scritto con un linguaggio unico e metaforico, lo Zohar arricchisce la nostra conoscenza della realtà ed espande la nostra visione del mondo, ma non va letto in modo classico. Bisogna leggere e riflettere pazientemente e ripetutamente su ogni frase, per cercare di penetrarne il pensiero, per estrarne tutte le sfumature. Anche se il testo ha un unico soggetto, la relazione con il Creatore, l'approccio ha varie angolature. Questo consente a ciascuno di trovare quella particolare frase o parola che aiuta a comprendere questa saggezza così profonda ed eterna. Il professor Michael Laitman prosegue la divulgazione della saggezza della Kabbalah, proponendo qui la sua traduzione e il commento a estratti dello Zohar e del Commentario allo stesso di Rabbi Yehuda Ashlag. Il suo lavoro ha il grande merito di liberare lo studio dello Zohar da qualsiasi tentativo di ridurne il senso storico e spirituale profondo e di restituirlo nella sua effettiva complessità.