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Macerie fumanti, cadaveri sanguinolenti, pianti e grida di dolore: Troia in fiamme rappresenta la caduta di un regno e la devastazione. La drammaturgia di Euripide, basata su materiale mitico, mostra i crimini di guerra e la sofferenza di una popolazione distrutta. L’orrore è visto attraverso gli occhi delle vittime, i cui corpi sono privati della loro identità e ridotti a voci sofferenti. La narrazione si sviluppa attorno a figure femminili come Ecuba, Andromaca e Cassandra, ognuna simbolo di esperienze travolte dalla violenza. Ecuba è una regina senza trono, Andromaca una vedova che ha perso l'unico figlio, e Cassandra è considerata una povera pazza. Tutte condividono il trauma della perdita e dello sradicamento, con la partenza verso un futuro di schiavitù e miseria. In questa impotenza, rimangono solo lamenti, grida di dolore e l'urgenza di raccontare la propria storia. Non ci sono tribunali di guerra che possano riparare l'umiliazione di queste donne, né possibilità di denunciare colpe. La guerra è voluta dagli dei, come sottolinea Elena con la sua bellezza. La tautologia del mito chiude ogni possibilità di rivalsa, mentre le fiamme del rogo finale distruggono ogni costruzione teologica e politica, insieme alla città.
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Universale Economica Feltrinelli / Classici: Troiane, Euripidés, Davide Susanetti
- Język
- Rok wydania
- 2014
- Oprawa
- (miękka)
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- Tytuł
- Universale Economica Feltrinelli / Classici: Troiane
- Język
- włoski
- Autorzy
- Euripidés, Davide Susanetti
- Wydawca
- Feltrinelli
- Rok wydania
- 2014
- Oprawa
- miękka
- Liczba stron
- 191
- ISBN10
- 8807901188
- ISBN13
- 9788807901188
- Seria
- Kategorie
- Oryginalna nazwa
- Troades
- Ocena
- 4,2 z 5
- Opis
- Macerie fumanti, cadaveri sanguinolenti, pianti e grida di dolore: Troia in fiamme rappresenta la caduta di un regno e la devastazione. La drammaturgia di Euripide, basata su materiale mitico, mostra i crimini di guerra e la sofferenza di una popolazione distrutta. L’orrore è visto attraverso gli occhi delle vittime, i cui corpi sono privati della loro identità e ridotti a voci sofferenti. La narrazione si sviluppa attorno a figure femminili come Ecuba, Andromaca e Cassandra, ognuna simbolo di esperienze travolte dalla violenza. Ecuba è una regina senza trono, Andromaca una vedova che ha perso l'unico figlio, e Cassandra è considerata una povera pazza. Tutte condividono il trauma della perdita e dello sradicamento, con la partenza verso un futuro di schiavitù e miseria. In questa impotenza, rimangono solo lamenti, grida di dolore e l'urgenza di raccontare la propria storia. Non ci sono tribunali di guerra che possano riparare l'umiliazione di queste donne, né possibilità di denunciare colpe. La guerra è voluta dagli dei, come sottolinea Elena con la sua bellezza. La tautologia del mito chiude ogni possibilità di rivalsa, mentre le fiamme del rogo finale distruggono ogni costruzione teologica e politica, insieme alla città.


