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Un accademico appassionato d'arte che ha lasciato un'imbarazzante eredità; una studentessa molto amabile e poco amata; un chimico dedito a singolarissime e fruttuose ricerche sugli escrementi; uno studioso di Apocalissi e Vangeli apocrifi che tardivamente scopre i tormenti dell'eros; una zingara che non ha dimenticato, dopo il matrimonio in Canada, gli antichi costumi e soprattutto la pratica della magia; e, infine, un frate che ha gettato la tonaca (e che forse è il diavolo): grande peccatore, abile imbroglione, meraviglioso affabulatore, che con il suo improvviso ritorno nell'università dove un giorno si laureò mette fine all'armoniosa quiete degli studi. Robertson Davies, "un moralista provvisto di straordinario umorismo", come è stato definito, ha raccolto un cast quanto mai originale, per inscenare una commedia splendidamente comica e nera, che si apre con una guerra fra accademici per il possesso di un manoscritto di Rabelais e attinge, poi, ampiamente al repertorio degli umani vizi (invidia, avidità, superbia, spergiuro, lussuria, sodomia...)così come alla grande Biblioteca Universale: è difficile immaginare un romanzo in cui una tale abbondanza di deliziose citazioni sia stata così sapientemente filtrata in un perfetto meccanismo narrativo.

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Gli angeli ribelli, Robertson Davies, Franca Castellenghi Piazza

Język
Rok wydania
1993
Oprawa
(miękka)
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Tytuł
Gli angeli ribelli
Język
włoski
Wydawca
Guanda
Rok wydania
1993
Oprawa
miękka
Liczba stron
365
ISBN10
8877464402
ISBN13
9788877464408
Kategorie
Oryginalna nazwa
The rebel angels
Ocena
4,05 z 5
Opis
Un accademico appassionato d'arte che ha lasciato un'imbarazzante eredità; una studentessa molto amabile e poco amata; un chimico dedito a singolarissime e fruttuose ricerche sugli escrementi; uno studioso di Apocalissi e Vangeli apocrifi che tardivamente scopre i tormenti dell'eros; una zingara che non ha dimenticato, dopo il matrimonio in Canada, gli antichi costumi e soprattutto la pratica della magia; e, infine, un frate che ha gettato la tonaca (e che forse è il diavolo): grande peccatore, abile imbroglione, meraviglioso affabulatore, che con il suo improvviso ritorno nell'università dove un giorno si laureò mette fine all'armoniosa quiete degli studi. Robertson Davies, "un moralista provvisto di straordinario umorismo", come è stato definito, ha raccolto un cast quanto mai originale, per inscenare una commedia splendidamente comica e nera, che si apre con una guerra fra accademici per il possesso di un manoscritto di Rabelais e attinge, poi, ampiamente al repertorio degli umani vizi (invidia, avidità, superbia, spergiuro, lussuria, sodomia...)così come alla grande Biblioteca Universale: è difficile immaginare un romanzo in cui una tale abbondanza di deliziose citazioni sia stata così sapientemente filtrata in un perfetto meccanismo narrativo.