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Cuore di riccio. Storia di una piccola maestra che mi ha insegnato il coraggio

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  • 217 stron
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Lisa ha vispi occhi scuri, un corpo snello e un bel musetto appuntito. Trovata boccheggiante in un giardino, probabilmente colpita da un'auto, solo Massimo, veterinario e fondatore del Centro Recupero Ricci nelle Langhe, può salvarla. Nonostante le difficoltà, dopo una notte di trepidazione, la piccola si rimette in piedi, ma il trauma cranico le ha causato un'emiparesi che la rende disabile. È giusto tenerla così, sapendo che avrà bisogno di cure costanti? E cosa fare con Musetta, sfigurata da un tosaerba, o Ditina, nata senza le zampe posteriori? Massimo è certo: la vita è vita e va preservata, soprattutto quando dimostra tanta ostinazione. Lisa e gli altri diventano i suoi compagni inseparabili, insegnandogli pazienza, empatia e dolcezza nei piccoli gesti. Questa lezione si rivelerà preziosa quando la madre di Massimo si ammala, permettendogli di superare contrasti e incomprensioni e ritrovare la tenerezza che li ha sempre legati. L'autore affronta con coraggio le complesse sfumature dell'affetto e della dedizione, dimostrando che gli animali, nella loro semplicità, possono aiutarci a riscoprire la vita nella sua essenza.

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Cuore di riccio. Storia di una piccola maestra che mi ha insegnato il coraggio, Massimo Vacchetta

Język
Rok wydania
2018
Oprawa
(twarda)
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Bardzo dobra
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Tytuł
Cuore di riccio. Storia di una piccola maestra che mi ha insegnato il coraggio
Język
włoski
Rok wydania
2018
Oprawa
twarda
Liczba stron
217
ISBN10
8820065959
ISBN13
9788820065959
Seria
Ocena
4,1 z 5
Opis
Lisa ha vispi occhi scuri, un corpo snello e un bel musetto appuntito. Trovata boccheggiante in un giardino, probabilmente colpita da un'auto, solo Massimo, veterinario e fondatore del Centro Recupero Ricci nelle Langhe, può salvarla. Nonostante le difficoltà, dopo una notte di trepidazione, la piccola si rimette in piedi, ma il trauma cranico le ha causato un'emiparesi che la rende disabile. È giusto tenerla così, sapendo che avrà bisogno di cure costanti? E cosa fare con Musetta, sfigurata da un tosaerba, o Ditina, nata senza le zampe posteriori? Massimo è certo: la vita è vita e va preservata, soprattutto quando dimostra tanta ostinazione. Lisa e gli altri diventano i suoi compagni inseparabili, insegnandogli pazienza, empatia e dolcezza nei piccoli gesti. Questa lezione si rivelerà preziosa quando la madre di Massimo si ammala, permettendogli di superare contrasti e incomprensioni e ritrovare la tenerezza che li ha sempre legati. L'autore affronta con coraggio le complesse sfumature dell'affetto e della dedizione, dimostrando che gli animali, nella loro semplicità, possono aiutarci a riscoprire la vita nella sua essenza.