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Nefando, viaggio nelle profondità di una stanza, è incentrato su un videogioco online poco conosciuto e presto rimosso dalla rete a causa del suo contenuto controverso. Le esperienze dei suoi giocatori sono ora al centro dei dibattiti nei forum più oscuri della deep web, ma gli utenti non sembrano trovare un accordo: era un gioco horror per appassionati, una rappresentazione immorale o un esercizio poetico? Sei giovani condividono un appartamento a Barcellona, le cui stanze vibrano come alveari. In ognuna di esse si svolgono attività inquietanti e torbide, come la scrittura di un romanzo pornografico, il desiderio frustrato di autocastrazione o lo sviluppo di design per la demoscene, una subcultura artistica informatica. I loro spazi privati sono architetture bianche dove si esplora il territorio dei corpi, della mente e dell'infanzia. Sono sguardi verso l'abiocco e verso il dire, che li collegano al processo di creazione di un videogioco di culto.
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Nefando, Massimiliano Bonatto, Monica Ojeda
- Język
- Rok wydania
- 2022
- Oprawa
- (miękka)
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- Tytuł
- Nefando
- Język
- włoski
- Autorzy
- Massimiliano Bonatto, Monica Ojeda
- Wydawca
- Alessandro Polidoro Editore
- Rok wydania
- 2022
- Oprawa
- miękka
- Liczba stron
- 233
- ISBN10
- 8885737587
- ISBN13
- 9788885737587
- Seria
- Kategorie
- Tagi
- Literatura współczesna, Edukacja & Szkolnictwo, Literatura Hiszpańska, Literatura latynoamerykańska
- Ocena
- 3,65 z 5
- Opis
- Nefando, viaggio nelle profondità di una stanza, è incentrato su un videogioco online poco conosciuto e presto rimosso dalla rete a causa del suo contenuto controverso. Le esperienze dei suoi giocatori sono ora al centro dei dibattiti nei forum più oscuri della deep web, ma gli utenti non sembrano trovare un accordo: era un gioco horror per appassionati, una rappresentazione immorale o un esercizio poetico? Sei giovani condividono un appartamento a Barcellona, le cui stanze vibrano come alveari. In ognuna di esse si svolgono attività inquietanti e torbide, come la scrittura di un romanzo pornografico, il desiderio frustrato di autocastrazione o lo sviluppo di design per la demoscene, una subcultura artistica informatica. I loro spazi privati sono architetture bianche dove si esplora il territorio dei corpi, della mente e dell'infanzia. Sono sguardi verso l'abiocco e verso il dire, che li collegano al processo di creazione di un videogioco di culto.


