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Un romanzo storico che ha il respiro di una epopea popolare. Nella letteratura italiana del dopoguerra è questo il romanzo che ha più respiro d’epopea, un’epopea popolare in cui si fondono i motivi d’umanità e di poesia del verismo meridionale. Campagne e villaggi del Molise sono un mondo di antiche ingiustizie e torpori. E tuttavia il vento della rivolta si leva da questo feudo immobile. Protagonisti della drammatica vicenda sono un vecchio e inetto proprietario terriero, la giovane e ambiziosa moglie di lui, e Luca Marano, un ragazzo, figlio di poveri, che gode della fiducia dei contadini. Ha scritto Emilio Cecchi: «Tra le molteplici figure della nostra narrativa, questa di Luca è una di quelle che avranno maggiore probabilità di sopravvivere. In lui si concentra l’umiliazione, la poesia e la speranza della sua ragione. Nelle pagine che dovevano essere le sue ultime, Jovine non poteva toccare soggetto più bello».
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Le terre del Sacramento, Francesco Jovine
- Język
- Rok wydania
- 1972
- Oprawa
- (miękka),
- Stan książki
- Dobry
- Cena
- 24,85 zł
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- Tytuł
- Le terre del Sacramento
- Język
- włoski
- Autorzy
- Francesco Jovine
- Wydawca
- Einaudi
- Rok wydania
- 1972
- Oprawa
- miękka
- Liczba stron
- 251
- ISBN10
- 8806339109
- ISBN13
- 9788806339104
- Seria
- Kategorie
- Ocena
- 3,4 z 5
- Opis
- Un romanzo storico che ha il respiro di una epopea popolare. Nella letteratura italiana del dopoguerra è questo il romanzo che ha più respiro d’epopea, un’epopea popolare in cui si fondono i motivi d’umanità e di poesia del verismo meridionale. Campagne e villaggi del Molise sono un mondo di antiche ingiustizie e torpori. E tuttavia il vento della rivolta si leva da questo feudo immobile. Protagonisti della drammatica vicenda sono un vecchio e inetto proprietario terriero, la giovane e ambiziosa moglie di lui, e Luca Marano, un ragazzo, figlio di poveri, che gode della fiducia dei contadini. Ha scritto Emilio Cecchi: «Tra le molteplici figure della nostra narrativa, questa di Luca è una di quelle che avranno maggiore probabilità di sopravvivere. In lui si concentra l’umiliazione, la poesia e la speranza della sua ragione. Nelle pagine che dovevano essere le sue ultime, Jovine non poteva toccare soggetto più bello».




